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Lo yin e yang dei Frenèsya, la dualità in musica di "Rumore Bianco" e "Silenzio Nero" - Intervista

"Rumore Bianco" e "Silenzio Nero", come lo yin e yang nella cultura cinese sono i due poli opposti ma connessi dei fratelli Frenèsya. Nessuna cosa può essere completamente yin o completamente yang, essa conterrà sempre il seme del proprio opposto: ed è così che i due ep pubblicati dal duo romano nel corso degli ultimi mesi, si uniscono in realtà nell'unico scopo di raccontare la realtà vista da ogni suo punto di vista, quello più introverso e cupo ma anche quello più disteso e spensierato, d'altronde, come leggevo qualche settimana fa in un libro, le cose facili costano tante cose difficili.


Così se "Rumore Bianco" esaltava la sensazione di calma e amplificava un silenzio benefico inteso come spazio in cui trovare la propria voce, in “Silenzio Nero” troviamo invece quel vuoto interiore nel quale i ragazzi sono sprofondati quando hanno conosciuto il caos del mondo, “quel senso di alienazione che ci fa perdere dentro di noi, negli abissi, ed in cui è difficile ritrovarsi”. Ci siamo fatti raccontare rumori e silenzi proprio da loro.


Benvenuti su IndieVision! Lo scorso 19 maggio è uscito “Rumore bianco”, metà del vostro nuovo progetto. La seconda metà, “Silenzio nero”, è uscita il 9 giugno. Com’è nata l’idea di suddividere il lavoro in due parti, e che significato hanno questi due nomi opposti?

Ciao a tutti! Diciamo che il tutto era nato come un progetto unico. Avevamo scritto le quattro tracce centrali, finché poi ci siamo resi conto che suddividerlo in due lati speculari avrebbe reso bene il messaggio alla base dell’ep, ossia il dualismo che c’è dentro ognuno di noi, le luci e le ombre che ci portiamo dentro. Così poi sono nate le due tracce che completano il tutto, ossia Intro e Outro. Quindi RUMORE BIANCO rappresenta la parte più luminosa di questo ep, mentre silenzio nero è la parte più oscura.


Parliamo dell’intro e dell’outro del progetto. Quanto è importante per voi creare una narrazione, una storia che possa guidare chi vi ascolta nel vostro mondo?

Tantissimo. Ci piace l’idea di far immergere totalmente le persone nel nostro mondo fatto di suoni, immagini, colori… In questo ep volevamo creare una narrazione intorno a queste tematiche, ed in questo intro e outro sono state fondamentali per coronare il progetto. L’intro rappresenta la frenesia, la sensazione madre per il nostro duo, da cui prendiamo anche il nome. Mentre l’outro rappresenta la quiete finale dopo la tempesta di emozioni e suoni che hanno percorso tutto l’ep.


Nella copertina di “Rumore bianco” vi abbracciate in modo sfocato. In quella di “Silenzio nero” siete seduti e rivolti verso l’alto, qual è il significato di queste due immagini?

Anche qui giochiamo sugli opposti. Come dicevamo RUMORE BIANCO costituisce la parte luminosa di questo progetto e vuole trasmettere energia, positività, vicinanza. In fondo l’immagine del rumore bianco l’abbiamo usata proprio per trasmettere quel senso di completamento e unione tra due persone, e lo stare finalmente bene insieme, ecco perchè l’abbraccio. Mentre in silenzio nero ci si perde. Parliamo di un silenzio interiore in cui si cade nei momenti più difficili, quando ci si sente alienati e sprofondati in sé stessi. Quindi quello scatto ci sembrava trasmettere perfettamente tutto ciò.


La vostra particolarità è il riuscire a parlare di temi difficili anche sotto una base elettronica che fa venire voglia di ballare. Come in “Giorni blu”. Come nascono le vostre canzoni e qual è il processo creativo dietro?

Le nostre canzoni solitamente nascono piano e voce, poi iniziamo ad immaginarci la veste da dargli che poi realizziamo in studio. In questo caso lo abbiamo fatto con Alessandro Donadei, con cui abbiamo prodotto entrambi gli ep. È bellissimo vedere la trasformazione dalla fase iniziale fino al pezzo concluso, a cui ci arriviamo sempre sperimentando tra sound e generi diversi. Riguardo le tematiche ci piace affrontare anche emozioni difficili appunto, ma abbiamo scoperto che è interessante esorcizzarle con produzioni contrastanti, elettroniche, che facciano ballare e perdere sul flusso della musica.


Parliamo del videoclip di “Rumore bianco”, dove l’avete registrato e com’è nata l’idea?

Il video di “RUMORE BIANCO” è stato girato in questo paesaggio naturale pazzesco che si trova a due passi da Roma, chiamato Caldara di Manziana. Dopo un po’ di brainstorming riguardo quello che volevamo comunicare con il video, il nostro team ci propose questo luogo incredibile che rendeva perfettamente quel senso di pace alla base della canzone, attraverso distese naturali bianche ed infinite. Girarlo non è stato semplicissimo, abbiamo molti retroscena divertenti, ma con una mattinata ci siamo portati a casa un video che adoriamo.


Siete due fratelli oltre che un duo, quali sono i vantaggi e le difficoltà del lavorare a contatto con una persona con cui si è cresciuti insieme?

La cosa bella di essere fratelli è che c’è massima fiducia tra noi, ci conosciamo talmente bene che ci capiamo senza bisogno di dircelo, e soprattutto possiamo essere senza filtri l’uno con l’altra. Poi abbiamo una grande affinità del tutto spontanea che ci è difficile spiegare, però è un qualcosa che si traduce nella nostra musica. Anche per provare, scrivere, lavorare in generale siamo stati fortunati, perchè vivendo insieme per noi è sempre stato semplice. Poi ovviamente anche noi abbiamo abbiamo i nostri momenti di tensione e discussione, ma i nostri caratteri sono molto complementari, quindi ci permettono sempre di ritrovarci.


Nel vostro universo musicale prestate molta attenzione alla parte estetica, sia nel suono che nell’outfit. Da dove nasce quest’attenzione?

Ci piace trasmettere un immaginario di suoni, sensazioni, colori, immagini specifico attraverso diversi mezzi che vanno a completare la nostra musica. Ecco perchè amiamo curare il progetto a 360 gradi, dallo styling, alla fotografia e ai video, oltre l’aspetto musicale ovviamente. Così sentiamo di riuscire a comunicare qualcosa in più, anche solo attraverso un outfit. In fondo si tratta sempre di forme di espressione, diverse ma assolutamente complementari.


Prossimi progetti? Prossimi impegni live?

Da settembre ci sarà nuova musica, siamo tornati a scrivere infatti ci stiamo dedicando molto anche a questo. Poi ovviamente non mancheranno i live, amiamo portare in giro l’ep. I primi di agosto saremo in Sicilia e ci sarà un appuntamento lì, poi torneremo a Roma con nuovi live che presto comunicheremo, quindi speriamo di incontrarci sotto palco!



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