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YAMATT e i sogni infranti nelle sue NIKES

di Denise Ticozzi







"Oggi, conta apparire,

l’ansia di non essere abbastanza domina,

c’è chi però ne ha le palle piene e non lo accetta,

e allora, corre! "






Così YAMATT ( Matteo Filippo Galvani ) esordisce per contestualizzare il suo nuovo singolo NIKES, in uscita oggi 24/01 per Virgin Records . Un brano per instancabili sognatori, il manifesto di un moderno Forrest Gump che rincorre i propri sogni con ai piedi delle semplici Nike(s). Un mix di trap e punk, un cocktail letale di quelli mescolati alla perfezione che danno sostegno e forza alle parole del brano. Yamatt, un sognatore in corsa, prima regista poi attore, rapper e chissà quante altre cose ancora; d'altronde "La vita che mi fa, ho in testa un art attack, lo vedrai al cinema, sopra una Cadillac a farmi i fatti miei ho mille storie ah! Te le racconterei" .


Noi abbiamo deciso di farci raccontare le sue mille storie per conoscerlo al meglio:


1) Raccontaci com'è nato il tuo progetto da solista, sappiamo che in precedenza ti sei occupato anche di regia e hai vestito i panni di attore.  

Facendo sia musica che video avevo l’esigenza di convogliare sotto un unico marchio le mie creatività. All’inizio usavo Yamatt come nome da Videomaker “Yamatt production”. Poi, sul set di Fenomeno, in cui ho recitato, Fibra mi ha fatto notare che era un ottimo nome da rapper. Mi ha convinto. La recitazione in realtà non è mai stata tra le mie priorità ma mi diverte molto, la regia e la scrittura musicale per me sono simbiotiche. 


2) Quali sono le tue influenze musicali e in quale categoria musicale ti collocheresti? 

Direi un mix di roba, per me oggi come oggi etichettare la musica non ha senso. È bello ciò che piace, speriamo piaccia. Il mio background? funky-rock, Red Hot Chili Peppers, James Brown, Rage Against the Machine, Pharrell Williams, Kanye West. E via così, sono uno che ascolta davvero di tutto.


3) Focalizzandoci di "Nikes", come nasce il singolo? Qual è il messaggio che vuoi trasmettere a chi lo ascolta. 

Quante volte in un giorno ti fidi degli altri? Quante volte di te stesso? È facile fidarsi degli altri, scrollarsi di dosso la responsabilità di scegliere. Imparare ad avere fiducia in se stessi è difficile, una continua sfida, e alla fine l’unico responsabile delle scelte che prendi sei tu. "Nikes" nasce da questa mia esigenza di crescere. Mi sono detto “è ora di mettersi alla prova”.


4) Parli di sogni infranti, a cosa ti riferisci? Quali progetti futuri vorresti portare a termine?

Avere un sogno e considerarlo “sogno”’ invece che “progetto”, per me significa guardarlo come qualcosa di irraggiungibile, stai perdendo in partenza, è un sogno, si, ma è già infranto sul nascere. Quindi voglio portare a termine qualsiasi “sogno” mi salti per la testa e trasformarlo in progetto, inizieró da un album e un cortometraggio.


5) "L’essere umano è un attore che interpreta ruoli in base alla situazione" - che rapporto hai con la società di oggi?

Penso che per quanto brutta o bella che sia, la differenza la può fare ognuno di noi a partire dal modo in cui la vede. Osserva il mondo come fosse un posto migliore e ti verrà naturale renderlo tale. Questa è la mia filosofia. Tanti baci, ascoltate Nikes.


Non ci resta che augurarvi un buon ascolto!




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