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Un luogo nascosto e una session con gli amici di sempre: "Il segreto" di Venerus - Recensione

Stanotte è uscito un disco che in molti stavano aspettando, la seconda perla di Andrea Venerus, uno dei fenomeni musicali più interessanti degli ultimi anni. Parlo di fenomeno perché non è semplice etichettare una personalità come la sua, sarà la gavetta durata 5 anni a Londra, dove è venuto a contatto con molte realtà musicali diverse, sarà l'elettronica dell'ep "A che punto è la notte", che gli ha permesso di sperimentare molteplici universi sonori. Quello che è certo è che il cantante, classe '92 di San Siro, non ha paura di cambiare ed esplorare nuove strade.


Il giovane polistrumentista ha sbalordito tutti alla presentazione del nuovo album, facendoci ascoltare un lavoro totalmente diverso da quello che ci aspettavamo. E che viaggio.

10 tracce, registrate in presa diretta insieme alla band nella sua casa-studio in periferia di Milano. Ed in soli due mesi è nato "Il Segreto" (Asian Fake/Sony Music), che da oggi, 9 giugno 2023, è un segreto condiviso.

La tematica più importante è proprio questa, la condivisione. Di un progetto scritto e suonato insieme agli amici di sempre. Di una casa-studio in periferia di Milano, dove si sono rinchiusi "in segreto" per poter dar sfogo alla propria vena artistica in libertà. Un disco che contiene "Musica di persone fatta per persone", come ci tiene a specificare il cantautore.


È stata un'esperienza nuova per Venerus, abituato a pensare a tutto da solo, dal testo all'arrangiamento al pianoforte. Poi però, i due anni passati in tour per la promozione del suo primo album "Magica musica", l'ha portato ad una riflessione importante: Perché non registrare un disco in presa diretta, senza l'ausilio della parte elettronica? Ed ecco qua un lavoro in controtendenza rispetto al mercato musicale recente, che stupisce per la sua sincerità, e che fa dell'imperfezione il vero "segreto" dell'album.


Anche la copertina dell'album è frutto di qualcosa di misterioso ed inspiegabile.

"Una sera stavo ascoltando le demo dell'album, e ad un certo punto mi è arrivata un'immagine in mente: io che indosso un vestito rosso molto lungo. Rappresenta il fatto che quello che indosso è la musica, su cui sopra ci sono tante altre persone, come fossimo una piccola comunità. Che indica proprio il concetto di collettività."

In realtà si sta parlando di una delle foto all'interno del cd e del vinile, come copertina è stato mantenuto lo stesso concept, con una particolarità: Venerus con il suo lungo vestito rosso, senza nessuno sopra. Ma davanti a lui, Andrea Colicchia, bassista della band, mentre sfreccia su un triciclo. Tutto frutto di uno scatto casuale, che ha convinto proprio perché rappresentativo di una situazione che nasce in maniera spontanea.


Ed è sempre attraverso la condivisione che è nata la prima traccia de "Il segreto", a mio parere la più intensa ed emotiva. "Istruzioni", appena due minuti di piano e voce dove il cantante, sotto consiglio dell'amico Andrea Cleopatria, immagina di consegnare a qualcuno con cui sta costruendo un rapporto, un manuale di istruzioni per poter stare bene insieme "idealmente". Attraverso un timbro di voce sofisticato e riconoscibile, toccando delle corde che pensavamo di non avere, veniamo trasportarti nel mondo di Venerus già dalla prima nota, e non vorremo più tornare indietro.

"Mi piace pensare, di poter capire, come si possa amare, senza che sia difficile. Ma è più dolce sbagliare, impararsi a scoprire, ho scritto queste istruzioni, solo per farti sorridere"

A metà del disco abbiamo un'altra lettera d'amore in puro stile Venerus. Ne "Il tuo cane", l'innamorato desidera essere l'animale da compagnia della persona amata, per poter godere dell'affetto incondizionato che l'animale vive con questa persona. "Saprei leccare ogni tua ferita e far scomparire il male".

Alla fine della traccia, possiamo ascoltare il cinguettio degli uccellini, non sarà l'unico suono intangibile registrato in presa diretta all'interno dell'album, gli altri dovrete cercarli voi.


Quasi alla fine del disco, "Pensieri in musica" ci parla della vulnerabilità comune a tutte quelle persone spesso accusate di essere "troppo emotive". Uno stato d'incertezza che purtroppo non sempre porta a qualcosa di bello. La base, arrangiata dal batterista dal gruppo, era stata chiamata "Il segreto" inizialmente, proprio in riferimento a qualcosa di inspiegabile successo durante la nascita del brano. Si tratta di una storia non autobiografica, ma altrettanto spontanea. Poi, per non catalizzare tutta l'attenzione del disco su questa traccia, si è optato per "Pensieri in musica", nient'altro che un semplice mistero.


"Fantasia" è la traccia che conclude il viaggio, rappresenta il riassunto di tutto, sia a livello comunicativo che esecutivo e musicale. Per esprimere un immaginario musicale così ampio all'interno di una stanza in soli due mesi, oltre a tanti amici fidati, ci vuole tanta fantasia, quella fantasia tipica di un bambino che sa emozionarsi per le cose più semplici, che è in grado di parlare agli animali, ed a cui basta soltanto credere, per poter volare.


"Se avvicini l'orecchio a qualsiasi cosa, se vuoi davvero ci senti il mare. E se apri gli occhi dentro di te, diventi ciò che davvero puoi immaginare"

Il nuovo disco di Venerus nasce dalla semplicità di un incontro in un posto isolato, dove l'energia che si crea viene catalizzata in "Pensieri in musica", attraverso i "Binari" della "Fantasia". Non serve il metronomo per misurare un'emozione, e non tutto quello che è successo nella casa-studio di Andrea ha bisogno di "Istruzioni". Perciò, "Resta qui", e buon ascolto.



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