Tananai: "Sesso occasionale" sul palco dell'Ariston a Sanremo - Intervista

E' arrivata la settimana più attesa dell'anno, l'Ariston riapre le porte alla 72° edizione del Festival di Sanremo e uno dei protagonisti in gara della seconda serata sarà Tananai!

Ha esordito come producer di musica elettronica e dal 2019 ha pubblicato diversi singoli tra cui "Bear Grylls", "Volersi male", "Calcutta" e "Icnusa" per poi pubblicare il suo primo ep "Piccoli boati".

Il cantautore si è guadagnato un posto tra i big in gara arrivando secondo nella categoria giovani con il brano "Esagerata". Dopo non aver ancora metabolizzato la sua partecipazione al festival, questa sera si esibirà con il suo inedito "Sesso occasionale". In occasione della sua esibizione imminente gli abbiamo fatto qualche domanda!

Sei partito con la musica elettronica, cosa ti ha portato a fare questa evoluzione e di conseguenza cambiare totalmente genere?

La necessità di esprimermi meglio e il fatto che i cantanti si divertono di più. Poi perché dipendevo troppo dai cantanti che dovevano mandarmi le loro voci.


Quando hai capito che "Esagerata" e "Sesso occasionale" ti avrebbero portato ad esibirti all'Ariston o non te lo aspettavi minimamente?

Ovviamente quando sono andato a Sanremo giovani l'aspettativa di passare c'era, come tutti credo. Nel senso di avere un obiettivo chiaro in testa che aiuta a focalizzarti ma aspettarmelo al 100% no. Quando l'ho capito ho realizzato davvero cosa stava succedendo ho passato dei giorni a dire "Non ci credo". Sembravo un bambino di 5 anni che lo porti a Gardaland e gli dici: "Qui ci stiamo per due mesi" E' stato molto bello.


Adesso hai metabolizzato il tutto?

No, assolutamente no. [ride, ndr]


Cosa vuoi dimostrare al pubblico sanremese con "Sesso occasionale"?

Non voglio dimostrare niente in realtà, voglio solo mostrarmi per quello che sono, spero di piacere ovviamente. Però voglio portare un messaggio bello, secondo me, e molto positivo.


Parlando della cover che porterai sul palco dell'Ariston venerdì sera: "A far l'amore comincia tu" di Raffaella Carrà accompagnato da Rosa Chemical. Come mai hai scelto questo brano e questo artista per questa serata?

Ho scelto questa canzone perché, sinceramente, come non sceglierla. Innanzitutto per l'idea del messaggio che vorrei nel mio piccolo portare al festival. Quando hai l'opportunità di scegliere di omaggiare un'artista come la Carrà che ha influenzato positivamente generazioni e un intero paese e un'intera Europa con il suo messaggio d'amore e di gioia e di indipendenza femminile così avanti nel tempo, cosa fai? Non la fai? E' un'artista che mi ha dato tanto e che tutt'ora mi dà tanto soprattutto per come ha influenzato il mio modo di pensare alla musica e di pensare in senso generale. Ho scelto Rosa perché è un'artista che sia nella sua musica che nel suo modo di porsi nella sua comunicazione, cerca di mandare un messaggio molto simile, bello di condivisione dell'amore e della libertà d'espressione


Come molti atri artisti di questa edizione ti sei fatto travolgere dal Fantasanremo. Come lo stai affrontando?

Fa ridere, è bellissimo il fantasanremo! Ti giuro vorrei che finisse, perché sto ricevendo solo messaggi per il fantasanremo, non ho più rapporti umani con le persone che mi seguono. Ho la mia strategia, secondo me banalmente certe cose le dico nell'ultima serata perché se sono il capitano faccio fare il doppio dei punti. Cioè non vuol dire che se oggi faccio pochi punti, mi devono ammazzare. No! L'ultima sera ti prendi una caterva di punti. Non conta l'azione o il gol, ma la vittoria.