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Plaza Sempione: "Pochi Ma Vuoti, il nostro specchio senza filtri"

di Ludovica Petrilli


"Pochi Ma Vuoti" è un disco che parla di poche cose che una volta messe insieme compongono un essere umano, è il nostro specchio, senza filtri e onesto, che ci guarda dritto in faccia e ci dice semplicemente che dalle nostre paure, incertezze, e fallimenti siamo nati noi e alla fine bene o male riusciamo a fare quello che fanno tutti. O forse no”.


Così presentano il loro primo album i Plaza Sempione.

La band, nata a Montesacro verso la fine del 2015, è composta da Adriano, Flavio, Luca e Federico.

Il nome della band è un miscuglio, forse un po’ ironico, tra "Plaza" che si riferisce alla loro passione per la musica psichedelica brasiliana, e "Sempione" la piazza che li ha visti crescere.

La loro musica si concentra su delle sonorità, personali, fatte di riverberi e qualche parola sulla post-adolescenza, che in qualche modo ha regalato più sfortune che altro.


"Pochi ma vuoti" è un album introspettivo di nove tracce che ci trascina, attraverso sonorità a tratti aggressive e psichedeliche, nelle paure dell'uomo che si trova da solo ad affrontare i problemi della propria vita interiore.


Questo album è uno schiaffo in faccia, che mette l'ascoltatore nella condizione di mettersi alla prova e di ammettere che almeno una volta nella vita ci si è sentiti incompresi,inferiori, di avere avuto quella sensazione di non appartenere al mondo in cui si vive, di aver paura che le cose non cambieranno, avere difficoltà nel farsi amare.

E' un album che va ascoltato più volte e ad ogni ascolto ci si convince sempre di più che "Pochi ma vuoti" è una bomba ad orologeria, pronta ad esplodere nelle cuffie e nella macchine in viaggio, verso mete lontane.


Non ci resta che urlare a squarciagola, con il cuore in mano, ogni singola canzone.


Buon Ascolto!






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