Poesie Clandestine: LDA e AKA 7even, l’amicizia che diventa Sanremo - Intervista
- Martina Strada

- 7 ore fa
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Altro giro, altra tappa verso Sanremo. Questa volta abbiamo incontrato LDA e AKA 7even, entrambi alla loro seconda partecipazione al Festival di Sanremo, ma per la prima volta fianco a fianco.
Tra le mura della sede milanese di Sony Music, l’atmosfera è quella di due amici che non devono più dimostrare nulla l’uno all’altro: si completano, si punzecchiano, si ascoltano. Prima ancora di diventare coinquilini, raccontano di essere stati fan reciproci senza saperlo, una sorta di “riconoscimento a distanza” che ha preceduto l’inizio della loro amicizia.
Quella naturalezza, quasi domestica, è la stessa che ha dato vita poi a Poesie Clandestine, il brano con cui saliranno sul palco dell’Ariston e che anticipa l’omonimo album in uscita il 6 marzo. Un progetto nato letteralmente in casa, tra idee scambiate al volo, bozze registrate al telefono e una quotidianità condivisa che ha trasformato la collaborazione in un percorso comune.
“Poesie Clandestine” vede infatti la luce una sera in cui i due artisti, finiti i rispettivi tour, si ritrovano in studio e ridendo e scherzando scrivono e registrano il pezzo. È stato un attimo capire che quella traccia aveva qualcosa di diverso. “Subito abbiamo pensato che potesse essere quello giusto da mandare a Carlo Conti”, raccontano. E quando chiediamo se avessero un piano B, un altro brano pronto nel cassetto, sorridono: "no, non c’era nessun altro candidato. Poteva essere solo lui".
Il brano sanremese, scritto insieme a Alessandro Caiazza e Vito Petrozzino e prodotto da Noya, racconta un amore viscerale, carnale, intenso eppure sfuggente: un legame che non trova mai una forma definitiva, ma che viene vissuto fino in fondo.

Nella serata dei duetti, LDA e Aka 7even saliranno sul palco insieme a Tullio De Piscopo, una scelta che racconta molto più di quanto sembri. I due spiegano che desideravano portare a Sanremo un frammento autentico di Napoli, ma attraverso un artista che paradossalmente non viene immediatamente associato al capoluogo campano con la naturalezza che meriterebbe. De Piscopo, con la sua storia e la sua energia, rappresenta proprio quel ponte tra tradizione e modernità che i due stanno cercando di costruire.
La serata di venerdì 27 febbraio avrà inoltre un valore simbolico doppio: ricorrerà sia l’anniversario della prima esibizione di "Andamento Lento" sul palco dell’Ariston, sia l’ottantesimo compleanno dello stesso De Piscopo. Un’occasione che, al di là della gara, ha il sapore di una festa annunciata. E comunque vada, per LDA e Aka 7even sarà un momento da ricordare.
Tornando al disco di prossima uscita ce ne raccontano la genesi che segue la stessa spontaneità del brano sanremese. Ci dicono infatti che in appena sedici giorni hanno scritto e registrato i dieci brani, dedicando dodici giornate piene alla scrittura e alle voci, una al confronto con i produttori e le ultime tre alle produzioni finali e ai visual che accompagneranno il progetto.
Per armonizzare le loro voci e i loro due timbri diversi si sono affidati ad un vocal coach. Il risultato è un equilibrio naturale, non forzato, che rispecchia bene la dinamica del loro rapporto umano e professionale: un incastro spontaneo, costruito più sulla fiducia che sulla tecnica precisa.
Il loro punto di forza, ammettono, è appunto la stima reciproca. Nella scrittura come in studio, comunicano con una chiarezza che non sfocia mai nel sovrapporsi. Anzi, è questo che li porta a motivarsi e migliorarsi l’un l’altro con affetto e la voglia di vedere il collega dare il meglio possibile.
In chiusura chiediamo se, in caso di vittoria, accetterebbero di rappresentare l’Italia all’Eurovision. Rispondono con la stessa ironia che ha attraversato tutta la conversazione: “Non ci pensiamo ora, perché quando lo vinciamo ‘sto Sanremo?”




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