Fulminacci si prepara a Sanremo 2026: Stupida Sfortuna, il duetto con Fagnani e l’album "Calcinacci"
- Edoardo Previti

- 2 ore fa
- Tempo di lettura: 4 min
A pochi giorni dal Festival di Sanremo abbiamo incontrato Fulminacci, per scoprire qualcosa in più sul suo brano in gara "Stupida Sfortuna", sul duetto con Francesca Fagnani sulle note di “Parole parole” durante la serata cover e su ciò che ci riserveranno i Palazzacci, il primo tour nei palazzetti al via ad aprile.
A dare il via alla mattinata è stata la proiezione di un trailer in cui il cantautore, insieme all’attore Pietro Sermonti, ha annunciato a sorpresa l’uscita del suo nuovo album “Calcinacci”, per il prossimo 13 marzo.

Quella di quest’anno sarà la seconda partecipazione a Sanremo per Fulminacci, ma la prima in cui vivrà il vero clima sanremese fatto di strade affollate di fan e curiosi e molto altro. L’esordio del cantautore al Festival è avvenuto nel 2021 con il brano "Santa Marinella", nell’edizione senza spettatori per via della pandemia dove, in sala, il pubblico era composto da dei palloncini, una delle sue più grandi paure, come ci ha confidato il cantautore.
L’artista ha scelto di tornare al Festival con il vestito elegante, in grande stile dopo diverso tempo passato in studio a scrivere.
“Stupida Sfortuna”, a detta dello stesso Fulminacci, è una canzone chiara, dallo spirito allegro scritta con Golden Years il primo giorno che si sono conosciuti in studio. A differenza di quello che si può pensare, ossia del fatto che molti artisti scrivano brani appositamente per partecipare al Festival, questa canzone non ha mai subito variazioni, è nata in maniera spontanea, chiara con un arrangiamento orchestrale fin da subito. La spontaneità di questo brano, il fatto che non sia stata creato a tavolino si è visto dai feedback positivo che gli hanno riservato gli addetti ai lavori dopo i preascolti. Fulminacci, a proposito di ciò, ha mostrato tutto il suo stupore per queste valutazioni, ringraziando tutti coloro che hanno speso buone parole sul brano, ritenendo già questa accoglienza, di per sé, una vittoria.
Sul suo personale rapporto con la competizione ci racconta che le classifiche non sono molto di suo interesse e che il suo obiettivo è divertirsi e vivere la settimana del festival in maniera leggera. Facendo musica pop, è conscio dell’esistenza di classifiche o altro ma il vero successo è vedere la gente ballare e cantare a squarciagola durante i suoi concerti e vedere come le sue canzoni riescano ad arrivare a più persone possibili. Parlando sempre di "Stupida Sfortuna" e del Festival, alla domanda tra vincere Sanremo o vincere il Premio della Critica, Fulminacci, con sincerità e un pizzico di ironia, ha risposto che per lui la posizione migliore sarebbe la quinta e che non riceverà il premio della critica, poiché spesso lo riceve chi scrive brani con testi seri, mentre la sua è una canzone che parla di sentimenti e “i sentimenti non meritano la critica”.
Dopo la parentesi relativa a “Stupida Sfortuna”, Fulminacci si è dedicato a raccontare la scelta del duetto che farà con Francesca Fagnani durante la serata cover. In occasione del venerdì del festival, la giornalista e l’artista interpreteranno la celeberrima “Parole Parole“, brano in origine cantato da Mina insieme ad Alberto Lupo come sigla che accompagnava la chiusura della trasmissione “Teatro 10“. Come già capitato nel 2021, con Valerio Lundini, anche questa volta Fulminacci ha scelto di portare sul palco non un musicista o un cantante, ma un personaggio appartenente al mondo dello spettacolo.
La scelta è caduta su Francesca Fagnani, spiega l’artista, in quanto persona e personaggio televisivo che stima molto, apprezzato dal pubblico, capace di mettere a suo agio con la parola e che l’ha colpito per via dell’entusiasmo e dello spirito leggero con cui ha accettato volentieri di imbarcarsi in questa prova. Infine, parlando dell’esibizione in sé, Fulminacci ha anticipato che il duetto sarà un tributo alla televisione italiana degli anni '70, a quei programmi Rai che hanno fatto la storia della televisione italiana.
Arriviamo poi al tema-news della giornata: l'uscita di “Calcinacci”, il suo nuovo album appena annunciato. Per quello che riguarda il titolo, la scelta di “Calcinacci” allude al momento che stava e sta attraversando, ossia l’essere in mezzo ad un cantiere pieno di macerie, dovute alla fine di una lunga storia d’amore, che simboleggiano sia ciò che è stato distrutto, ma anche il punto di partenza per iniziare a ricostruire.
A differenza dei lavori precedenti, il cantautore parlando di questo suo quarto album e delle tracce che lo comporranno ha sentito un cambiamento nel suo stile di scrittura, passando da una scrittura impulsiva di getto ad una più riflessiva ed esigente. Per quello che riguarda il suono invece, l’intero album prodotto da Golden Years, ad eccezione di un pezzo prodotto da okgiorgio, avrà un sound più minimale dove la chitarra acustica si sentirà meno e dove tutte le canzoni avranno la stoffa per essere dei potenziali singoli.
Questa svolta, dal punto di vista sonoro, deriva sia dal lavoro con Golden Years, sia dà un cambio di ascolti di Fulminacci. Durante la lavorazione di “Calcinacci“ il cantautore ha messo da parte i suoi tre capisaldi musicali, De Gregori-Dalla-Venditti, concentrandosi sull’ascolto di Franco Battiato, artista che Fulminacci ammette di aver capito troppo tardi e che riassume alla perfezione le nuove rotte intraprese in questo lavoro: minimalismo nel suono, atmosfere anni '80 e una furba ingenuità testuale e non.
Concludendo la parentesi nuovo album, dopo aver scherzosamente sfidato il pubblico in sala e da remoto a trovare nel disco l’altra canzone più “seria“ che aveva proposto per Sanremo, Fulminacci ha svelato i featuring che saranno presenti nel disco e un progetto che accompagnerà l’uscita dell’album, ossia un cortometraggio che racconterà in maniera cinematografica le storie narrate in “Calcinacci“.
Annuncia la presenza di Franco126, artista che veniva spesso a trovare Fulminacci e Golden Years in studio durante le fasi di scrittura e con cui il cantautore classe '97 ha stretto un legame professionale e di amicizia, e di Tutti Fenomeni, cantante che considera un intellettuale del nostro tempo.
Collegandosi al tema dei concerti e concludendo così la conferenza, Fulminacci ha parlato dei "Palazzacci“, il suo primo tour nei palazzetti al via ad aprile e di come ci sarà un’attenzione molto forte all’aspetto illumino-tecnico, ai giochi di luce, secondo un approccio un po’ vintage, teatrale e di sostanza.
09 aprile 2026 – ROMA, Palazzo dello Sport
11 aprile 2026 – NAPOLI, Palapartenope
15 aprile 2026 – MILANO, Unipol Forum
18 aprile 2026 – FIRENZE, Nelson Mandela Forum










Commenti