top of page

Ermal Meta e la sua ninna nanna per i bambini di Gaza a Sanremo 2026: ecco "Stella Stellina"

Ermal Meta torna al Festival con “Stella Stellina”, un brano che sceglie la forma più innocente per raccontare una delle tragedie più oscure del presente: la storia di una bambina costretta a vivere l’orrore del genocidio del popolo di Gaza. Meta durante l'incontro pre-sanremo l’ha definita una “canzone filastrocca”, ma la leggerezza apparente non smorza il tema: lo rende più tagliente, più vicino, più impossibile da ignorare.


L’artista ha raccontato di aver provato a mettersi nei panni di uno dei tanti uomini travolti dallo strazio quotidiano: paura, perdita, ingiustizia, ma anche il bisogno istintivo di proteggere ciò che resta.



All’interno del nuovo album “Funzioni Vitali”, in uscita il 27 febbraio 2026, “Stella Stellina” diventa il fulcro emotivo del progetto. È il brano che tiene insieme memoria personale e memoria collettiva, quello che più di tutti incarna la direzione narrativa del disco: uno sguardo sul presente che non rinuncia alla fragilità, né alla responsabilità di raccontarlo.


La parola Gaza non viene mai pronunciata nel brano, ma i riferimenti al territorio e alla sua tragedia sono evidenti. Meta ci tiene a chiarire che “Stella Stellina non è una canzone sulla guerra": non racconta un conflitto tra due eserciti, non cerca equidistanze, non costruisce una narrazione geopolitica. È altro. È la storia di una bambina. È lo sguardo di chi non ha alcuna colpa e subisce tutto.


“Non ci sono due eserciti che combattono”

Ermal è consapevole che porterà sul palco più importante d’Italia, un brano che farà discutere. Basta ricordare la tempesta mediatica che, appena un anno fa, ha travolto Ghali per aver pronunciato parole di solidarietà verso la popolazione palestinese. Nonostante questo, Meta non teme le critiche.

Anzi in conferenza stampa ha precisato e manifestato, a suo avviso, il vero ruolo del cantautore. Una persona che racconta il presente, liberamente e senza filtri:


“Il cantautore ha un ruolo principale, esprimere quello che sente, senza filtrare. Quando ti esponi, ti esponi su tutto. Sono pronto a tutto. La Costituzione mi dà il diritto di espormi”

In caso di vittoria, Ermal non si tirerà indietro di fronte all’Eurovision  Song Contest. Per lui rinunciare sarebbe un grandissimo errore, racconta. L’Eurovision rappresenta un palco estremamente  esposto e per l’artista un messaggio come questo, deve essere cantato davanti a tutto.


“Sarebbe come non fare l’ultimo passo, sarebbe come non sostenere quel messaggio”

In questo modo il richiamo al disco resta saldo, ma si intreccia in modo naturale con la narrazione del brano, del suo peso e della sua portata pubblica. L’album si sviluppa come un dialogo intimo e in cui l’artista si confronta con l’Ermal del passato. I brani si muovono su nuove sonorità, mantenendo al centro la scrittura, da sempre cifra distintiva dell’artista. “Funzioni Vitali” potrebbe essere descritto come un viaggio sonoro dei tempi in cui viviamo, attraversato da emozioni, riflessioni sul tempo e sulle relazioni umane, vere protagoniste del disco.

RICEVI I NOSTRI ARTICOLI

  • Bianco Instagram Icona
  • TikTok
  • Bianco Spotify Icona
  • Bianco YouTube Icona
  • Bianco Facebook Icon
  • Whatsapp
bottom of page