“Ogni volta che non so volare”: Nigiotti porta la fragilità sul palco di Sanremo - Intervista
- Martina Strada

- 26 minuti fa
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Febbraio è il mese dei due santi più discussi d’Italia: San Valentino, patrono degli innamorati e presunta invenzione del marketing del cioccolato, e Sanremo, incarnazione del Festival della Canzone Italiana e della settimana più frenetica in ambito musicale.
Da qui partono conferenze stampa, domande incrociate, incontri e curiosità: un percorso che ci accompagna fino al palco dell’Ariston, dove i nostri brani in gara e i progetti futuri iniziano finalmente a mostrarsi al pubblico.
Tra i primi artisti che abbiamo incontrato Enrico Nigiotti, cantautore livornese alla sua quarta partecipazione al Festival, che presenta il brano “Ogni Volta Che Non So Volare”. Ci ha parlato della canzone con cui sarà in gara, del duetto con Alfa e del nuovo disco, “Maledetti Innamorati”, in uscita il 13 marzo.
Nigiotti affronta questo Sanremo con una calma rara, quella che non sempre si riscontra negli artisti pronti a salire sul palco più famoso d’Italia. È una tranquillità che non ostenta, ma che si percepisce nel modo in cui parla, nel ritmo misurato delle sue risposte, nel sorriso di chi sa esattamente cosa vuole portare sul palco. E lo dice senza girarci intorno:
“Non penso alla gara o al premio in sè. Non sono legato a questo tipo di meccanismi, sono lì per la musica”
Per lui portare questo brano significa raccontare una realtà che molti stanno mettendo in discussione: l’importanza di essere e mostrarsi fragili, nonostante una società che spinge in tutt’altra direzione. Un mondo che esige vittorie da esibire, successi da collezionare, performance da mostrare senza sosta, lasciando nell’ombra i momenti di difficoltà, che invece appartengono a tutti e non dovrebbero mai essere considerati una debolezza.
È così che “Ogni Volta Che Non So Volare” diventa un brano sul come ci si sente a toccare il fondo e si come la risalita sia possibile con l’aiuto, il sostegno e l’amore di chi si ha intorno e che sa ispirare e motivare il “ritorno in pista” di chi si sente al capolinea.
La canzone sanremese è stata scritta da Nigiotti e “limata” insieme a Pacifico, con cui aveva già collaborato diversi anni fa e che ha richiamato in suo aiuto per concludere questo brano.
“Quando ho scritto la canzone, c'erano dalle parti del testo a cui volevo dare una pennellata diversa e ho chiamato Pacifico perché secondo me è una delle penne italiane più belle”
Nella serata dei duetti a Sanremo porterà con sè sul palco il giovane Alfa. Insieme i due artisti canteranno “En e Xanax”, un brano iconico di Samuele Bersani che - dice Nigiotti - trova molto attuale perché parla di ansia e problemi mentali e portarla con un collega molto giovane fa sentire l’artista livornese un ponte tra la generazione di Bersani e quella stessa di Alfa. In questo modo tre mondi si incontreranno sul palco in un brano che, da sempre e con grande maestria, parla di tutti a tutti.

È dei diversi tipi di amore che tratta invece il nuovo disco “Maledetti Innamorati”: parla dell’amore che salva, che ferisce, che cambia. Parla di come sia cambiato il modo non solo di vivere ma anche di scrivere di Nigiotti.
“È un disco che ho scritto in viaggio, sono stato in questi due anni più a Milano che a Livorno. I testi me li scrivevo durante i viaggi quando salutavo Livorno e la mia famiglia quindi c'è un mix di tanti stati d'animo. C'è nostalgia, mancanza e anche adrenalina per il ritorno a casa […] È un disco che parla di amore, che parla di vita, che parla di sogni”
Parla anche di come la nascita dei suoi figlioli, due gemellini che il giorno dell’uscita dell’album compiranno 3 anni, abbia dato uno sguardo nuovo e altre prospettive riguardo non solo il suo modo di vivere la quotidianità ma anche il modo di scrivere che ora è come se avesse nuove parole, nuovi termini che prima non sapeva nemmeno esistessero.
Nell’album è presente una sola collaborazione, quella con Olly: insieme hanno rimaneggiato due canzoni già edite di entrambi per renderle una unica. L’insieme delle due voci e delle due storie raccontano la storia di un’amicizia, di un legame autentico.









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