Tutta la poesia sincera e personale del primo album di Miglio - Intervista

Miglio, al secolo Alessia Zappamiglio, è una cantautrice bresciana che da poco ha pubblicato il suo primo lavoro in studio che raccoglie singoli editi ed inediti dal nome "manifesti e immaginari sensibili". Siamo difronte ad un album scritto e cantato con estremo realismo e semplicità, c'è la vita vissuta, ci sono esperienze in prima persona, ci sono ricordi e luoghi del cuore, c'è l'amore fisico e l'amore ideale: c'è il punto di vista dell'artista e si sente decisamente. "Ho scritto per provare ad esprimere il mio mondo interiore, ho suonato per ricordare qualcosa o qualcuno" così come lei stessa racconta del disco. Abbiamo scambiato qualche battuta con Miglio proprio per entrare meglio nel suo immaginario.


A gennaio è uscito il tuo disco d’esordio “manifesti e immaginari sensibili”, che già dal nome lascia intravedere un racconto in musica di tanti momenti di vita quotidiana, misti alla vena malinconica della periferia, cantanti con semplicità e forte emozione. Da dove nasce questo disco e qual è il sentimento più forte presente?

Manifesti e immaginari sensibili credo raccolga al suo interno gran parte di questi ultimi quattro anni di vita vissuta e non solo, ci sono dentro i posti che hanno caratterizzato questo tempo e tutte le pulsioni interiori che mi hanno attraversata in questi tempi, c’è la provincia e poi la città che fanno da sfondo, ci sono gli spazi dove ho trovato conforto o rinascita.


Nella tua musica si sente un leggero ritorno al cantautorato e per certi versi anche alla letteratura, c’è un autore/scrittore che pensi abbia influenzato positivamente la tua scrittura nel corso del tempo?

Senza alcun dubbio Pier Vittorio Tondelli. Rappresenta un punto importante relativo al mio primissimo stupore, credo, davanti alla scrittura.


“Mi ricordi tutti i posti che non ho ancora visto”, del brano “India” affermi che associare qualcuno ad un luogo è un segno d’amore. Un’immagine molto bella dell’amore, che se ci pensi spesso viene in modo del tutto spontaneo. Associare un luogo, un colore, un sapore o un profumo a qualcuno è quel passo “in più” che ti fa sentire di essere innamorato. Al contrario, se invece potessi scegliere un posto del mondo che ti rappresenti, quale sarebbe?

E' una domanda difficile, ce ne sono diversi, ma forse tornerei sempre davanti al mare d’inverno per riuscire a ritrovarmi.


“Manifesto” invece ci parla dell’esigenza di lasciarsi andare per ritrovarsi davvero, del lasciare tutto e ricominciare per amare il finale (parafrasando Cremonini). In un periodo storico così movimentato e in un’età di dubbi e incertezze, per te, qual è il modo giusto di ritrovarsi?

Credo che non ci sia un modo giusto per ritrovarsi e penso che ognuno abbia il proprio per farlo o almeno per riuscire a farlo. E' come vivi, dipende tutto da come vivi con te stesso, con gli altri, è un discorso molto interiore, personale e quindi soggettivo.


C’è una canzone dell’album che senti ti appartenga più di altre?

Difficile dirlo, ogni canzone ha la sua storia e so da dove arriva e quindi riesco a percepirne le parti migliori in ognuna di loro, però posso dire che autostrade è senz'altro il brano giusto che fa da apripista a tutti gli altri.


Da un punto di vista musicale, come nascono le tue canzoni? Temporalmente viene prima il testo o la musica?

Solitamente i testi ci sono già, li accumulo nel tempo, scrivo pezzetti quasi ogni giorno e poi mi metto al computer oppure al piano o chitarra e cerco un suo mondo musicale interessante, ma a volte può capitare anche il contrario. Non è sempre identico il modo in cui nasce un brano.


Per concludere, cosa vede nel suo orizzonte professionalmente parlando, Miglio?

Riuscire a fare musica ogni giorno, dedicandomi solo a questo!


Già annunciate le prime date del tour di Miglio:

18 marzo 2022 - Off - Modena

30 marzo 2022 - Arci Bellezza - Milano

31 marzo 2022 - Cortile Cafè x Slurp - Bologna

and more TBA


Sarà una dimensione intima ma anche universale. Ho aspettato questo momento così tanto che non so come sarà, ma so che sul palco porterò quel che voglio, queste canzoni che meritano di essere suonate dal vivo e il resto lo scopriremo insieme.