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Lucio Corsi x IndieVision- Intervista

di Ludovica Petrilli


Lucio Corsi è uno tra i più interessanti cantautori in circolazione. Il suo nuovo tour "Cosa faremo da grandi Tour" lo porterà nelle città più importanti d' Italia. Abbiamo avuto l'occasione di fargli qualche domanda.


Chi è Lucio Corsi?

Un ragazzo nato nella Maremma, non so come definirmi, suono e questo mi piace fare.


Ascoltando i tuoi brani si nota che provi una grande ammirazione per la natura. Da dove viene questo sentimento?

Viene dal fatto di esser nato e cresciuto in un podere in campagna, circondato da alberi nell'ombra e non da fari della luce che è ben diversa come cosa.


Ora che sei a Milano ti manca la tua città di origine?

Certamente non mi manca la mia città di origine, ma la campagna di origine.


Cosa ti ha portato a scrivere musica?

Non so dirtelo con certezza ma hanno influito varie cose, come per esempio quello che mi ha passato la mia famiglia, anche se i miei non sono grandi appassionati di musica. Mi hanno passato le cose essenziali: I Beatles, De André, Neil Young e poi mi fecero vedere "The Blues Brothers" quando andavo all'asilo e quello mi ha segnato probabilmente.


Inizialmente a Milano facevi parte di un duo, che cosa ti ha portato ad affrontare una carriera da solista?

Ho iniziato a scrivere canzoni mie durante gli anni del liceo, quella era la mia intenzione, mi piace fare le cose da solo, è bello. Ovviamente è bello anche girare insieme con la band, però preferisco scrivere le cose da solo così da non cambiare le cose e lasciarle come le ho in testa. Ovviamente serve l'aiuto di persone esterne, è una cosa importante farsi consigliare e variare. Però mi piace stare da solo, mi piace anche girare da solo per concerti senza tante rotture di scatole. Fai quello che vuoi…E' bello!


Cosa è cambiato dall'ep "Altalena Boy" ad oggi con il secondo album "Cosa faremo da grandi"?

I primi ep erano canzoni scritte al liceo quando ero piccolo e cambiano tante cose infatti poi le canzoni quando le scrivi rimangono dell'età che gli dai quando le hai scritte, non crescono, non cambiano con te. Infatti spesso con le canzoni vecchie, non riesci più a parlarci a dialogarci e va bene così, fa parte del gioco. E' cambiato il fatto che sono passati degli anni son cresciuto e spero maturato in determinate cose. Ho un piede nella fossa.


"Bestiario" e "Cosa Faremo da grandi?" sono due album molto differenti, soprattutto dal punto di vista tematico. Il primo incentrato sul tema degli animali e della natura e il secondo invece incentrato sull'uomo. Come è avvenuto questo cambiamento?

Sono due cose appartenenti allo stesso pianeta, sia gli uomini che gli animali fanno parte della stessa categoria secondo me, cioè sono pur sempre animali. Ci tenevo con "Bestiario" di parlare degli animali della Maremma, di quelli selvatici che ti passano davanti la notte,quando torni a casa. Parlare dei loro super poteri che al giorno d'oggi non sono più di tanto dimostrati, data la mancanza di spazio degli animali che hanno nella vita di oggi. Invece con l'ultimo album volevo non ripetermi nella forma di un concept album, ma fare un disco classico. Ogni canzone parla a sé, di una storia sua, senza un tema generale e così è stato. Anche se sono accomunabili da una forma narrativa, da dei riferimenti come il vento e il mare, ma non è un concept album. Un concept album presuppone un tipo di scrittura diversa, invece in "Cosa faremo da grandi?" sono presenti canzoni con età diverse, alcune vecchie e alcune più giovani e di conseguenza con stili di vita differenti che si rispecchiano negli arrangiamenti, alcune con le chitarre distorte, alcune con il contrabbasso e il vibrafono.


Riprendendo gli elementi che hai citato nel tuo nuovo album, è presente in varie canzoni l'elemento del vento. Cos'è per te il vento?

Il vento l'ho sempre considerato come una cosa poetica come il treno, ma fortemente fastidiosa, cioè odiosa ma allo stesso poetica. Però poi riflettendoci un po’ ho notato che ha delle qualità, ad esempio porta giù il suono delle campane alle colline, oppure fischia senza avere né labbra, né denti e né lingua che è una cosa difficile da fare che è impossibile per noi. Servono tutte quelle cose per fischiare e lui lo fa senza niente, perciò ho rivalutato la sua figura. Basta girarsi di spalle, cambiare direzione quando lo si avverte come un treno


Il 15 febbraio c'è stata la prima data del tuo tour, che ti porterà nelle città più importanti d'Italia. Com'è stato risalire sul palco?

E' stato bellissimo, non me lo aspettavo. Era sold out a Pisa perciò è stato veramente bello, una grandissima emozione. Con la band portiamo in giro questo spettacolo, che grazie al nuovo disco, rispetto al passato con "Bestiario",è molto più rock and roll, folk, blues. E' divertente! Siamo in sei sul palco. Come prima data è stato veramente emozionante.



Qui le date del suo tour!


15 Febbraio - Pisa Lumiere

27 Febbraio - Torino Hiroshima Mon Amour

29 Febbraio – Bologna LOMOTIV CLUB

1 Marzo - Roma Auditorium Parco della Musica

7 marzo – Bari Officina degli Esordi

14 Marzo - Milano Santeria Toscana 31

20 Marzo - Firenze Buh Circolo culturale urbano (cambio data!)

27 Marzo - Fontanafredda (PN) Astro Club

28 Marzo - Modena Off Modena

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