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LDA: da YouTube ad Amici fino alla prima partecipazione al Festival di Sanremo - Intervista

È esattamente quel momento: la settimana più attesa dell'anno è ormai alle porte, pronti per questa 73esima edizione del Festival di Sanremo (qui la nostra guida per il solito, affezionatissimo FantaSanremo).


Tra i 28 artisti in gara troviamo LDA, pseudonimo di Luca D'Alessio (sì, figlio di Gigi), un giovane cantautore napoletano classe 2003 protagonista di Amici 21. Dopo l'esordio con l'album omonimo lo scorso maggio, si propone a Sanremo con il brano "Se poi domani", contenuto anche nell'album in uscita venerdì 17 febbraio "Quello che va bene" (Columbia Records / Sony Music Italy).


Abbiamo avuto modo di parlare con Luca dell'esperienza sanremese che lo aspetta, del nuovo album e il live tour in partenza ad aprile.


Negli ultimi 6 anni il tuo percorso musicale ha iniziato pian piano a decollare: il primo inedito "Resta" (2017), poi "Vivimi" poco prima di entrare ad Amici, l'esperienza stessa nella scuola ed ora Sanremo. Come ti senti a riguardo?

Mi sento molto bene, mi sento molto fiero e soprattutto, come hai detto tu, se rivedo il mio passato sono veramente tanto fiero di quello che ho fatto. Sono davvero contento, non vedo l'ora di continuare e non fermarmi mai.


Sanremo è sempre una sfida. Negli ultimi anni tanti di coloro che sono saliti su quel palco per la prima volta evidenziavano poi, durante le conferenze, come ne sentissero il peso, l'importanza che ha ritrovarsi lì a calcare lo stesso palco di artisti che hanno fatto la storia della musica italiana. Hai già avuto modo di fare delle prove all’Ariston? Cosa pensi possa darti quest'esperienza?

Allora sì, le prove all’Ariston già le ho fatte, l'orchestra è straordinaria. Mi hanno fatto sentire veramente a casa e mi hanno regalato un sogno. Poi sono una marea di professionisti e suonano per te, mi sentivo così piccolo che non ti so spiegare, è stato… beh, mi sentivo il piccolo della famiglia. Un'esperienza unica. Sanremo potrà darmi un bagaglio culturale che mi aiuterà a crescere e mi fa capire che ci sarà sempre qualcuno più bravo di te, sempre. Sanremo è un po' come il mare, quando si dice "troverai sempre qualcuno che ha la barca più grande della tua", è proprio così. Mi piace tanto, mi piace imparare, vedere da chi ne sa più di me, è proprio bello tutto questo.


A proposito di imparare "dai più grandi", per la serata cover ti esibirai con Alex Britti con "Oggi sono io", brano che ha portato lo stesso alla vittoria tra i Giovani nel 1999. Pensi possa esserti di buon auspicio? Com'è nata la collaborazione tra voi due?

Sicuramente da buon napoletano scaramantico ho pensato che beh, lui ha vinto un Sanremo con questo brano e allora… lo portiamo anche noi [ride, ndr]. Per quanto riguarda il lato più serio, Alex è un artista, come dico sempre, non con la A maiuscola ma con tutte le lettere maiuscole. È di un'umiltà spaventosa, poi è figo, fresco, è un talento quando lo vedi cantare, suonare, scrivere. Vedi, parlando a proposito dei più grandi, cerco di stare sempre con chi è più grande di me per imparare, quindi la scelta è venuta da sé. Gli ho scritto e la sua risposta è stata "Ci vediamo all’Ariston", per farti capire l'umiltà.

Per il tuo debutto a Sanremo porterai "Se poi domani", un brano delicato e romantico in cui è forte la ricerca di conferme da parte dell’altro, di certezze su quanto si prova. Come mai la scelta di questo pezzo per Sanremo?

In realtà è il brano che si è scelto da solo, è un brano nato in mezz’ora, appena ho finito di cantare ho detto "okay, questo è il brano per Sanremo". Sono quelle storie che la notte prima ti distruggono un po', sono quelle cose che te le senti proprio dentro: "questa è la canzone per Sanremo".


Poi venerdì 17 uscirà il tuo nuovo album, "Quello che fa bene". Cosa possiamo aspettarci da quest’album?

Tanti hanno pensato "ma come, tu napoletano fai uscire un album di venerdì 17?" ma qui ti dico e ti confermo che è stato fatto apposta, voglio sconfiggere questo venerdì 17 maledetto. È un album molto ricco, di canzoni, contenuto, melodie e sound innovativi, sfortunatamente non posso aggiungere altro ma non vedo l'ora di farlo sentire a tutti.


Ci sono artisti a cui ti ispiri o che hanno ispirato il tuo percorso artistico?

Io faccio sempre il nome del divino Justin Bieber, ma più che ispirarmi musicalmente mi ispiro a lui come artista, vorrei diventare bravo come lui. Per quanto riguarda il lato musicale non mi ispiro quasi a nessuno, cerco di essere il più Luca possibile. Artisti con cui mi piacerebbe collaborare tra quelli in gara a Sanremo? Lazza, Ariete, Ultimo e Mengoni. Ma sono troppo timido anche solo per chiederglielo [ride, ndr].


A seguire in primavera inizierà il tuo primo live tour: emozionato all’idea? Puoi darci qualche anticipazione?

L'anticipazione è che ho già pronta la scaletta. Ci siamo, siamo carichi e stiamo già preparando tutto. Siamo sul pezzo!



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