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Dalla cameretta ai grandi palchi spagnoli: il Bedroom pop di Lusillón - Italian/Spanish Interview

La pandemia, lo sappiamo, è stato un periodo difficile per tutti noi. In ambito musicale, un’artista ha avuto davanti a sé due possibilità: fermarsi e guardarsi dentro, prendere una pausa, oppure approfittare della chiusura per creare e sperimentare qualcosa di bello. Ed è proprio da qui che nasce il percorso di Lucìa Juan Casamayor, in arte Lusillòn, che non si è fermata affatto, anzi, si è rifugiata proprio nel “Bedroom pop”, un genere che fa della camera da letto il punto di partenza di molti giovani.


La cantautrice di Madrid unisce un timbro delicato a delle produzioni fresche ma anche nostalgiche, dando vita al disco “Pensando mucho y mal”, il progetto d’esordio uscito il 13 gennaio 2023. Un lavoro che ha da subito riscosso molto successo in patria, rendendo Lusillòn uno dei nomi di punta della scena emergente spagnola. Per lei le canzoni sono come pensieri, e proprio perché spesso tendiamo a pensare troppo, è importante saperli mettere in ordine e perché no, trasformarli in musica.


Sono rimasto subito affascinato dal suo pop semplice, che fa di chitarra e voce il vero punto di forza, tanto che non potevo esimermi dall’intervistarla, sicuro che presto riscuoterà successo anche da noi, in Italia. Quindi smettete di pensare troppo, e buona lettura!



Come ti sei avvicinata al mondo della musica e come mai questo nome d'arte?

Mi è sempre piaciuto ascoltare musica e cantare, i miei film e serie preferite da quando ero piccola erano i musical. Con il tempo ho iniziato ad avere interesse per il mestiere del cantante e volevo poter fare lo stesso. Il mio nome è un insieme tra il mio nome e il mio cognome e non so in quale momento mi sia venuto in mente.


Quali sono i tuoi punti di riferimento musicale? C’è qualche artista italiano che ti piace?

La verità è che cambiano molto a seconda di quello che ascolto al momento. Non ne ho nessuno nello specifico al quale mi ispiri per fare musica perché è qualcosa che proviene da dentro di me. Non so molto sulla musica italiana però mi piacerebbe conoscere artisti con il mio stile


Il tuo primo album si chiama “Pensando mucho y mal”, è uscito il 13 gennaio scorso, ed è stato subito un successo. Parlaci di questo progetto

Grazie mille, è stato molto bello far uscire questo disco. È la prima volta che lancio un progetto musicale serio con un’etichetta e un team dietro, con tempi di consegna etc…Per questo non è sempre stato facile ma sono felice del risultato. Penso che abbia rispecchiato molto di quello che volevo esprimere.


Leggendo il titolo dell’album, la domanda sorge spontanea: Sei una persona che pensa tanto?

Di solito non esagero troppo, però sì, mi soffermo molto sui dettagli e sulle cose. Non avevo un titolo per il disco e mi sono resa conto che le canzoni erano pensieri, alla fine noi parliamo perché pensiamo e quindi ho deciso di dargli questo titolo.


La mia traccia preferita dell’album è “Me gustarìa gustarte”, parlaci un po’ di questo pezzo, che sembra proprio una dichiarazione d’amore verso qualcuno…

È una storia molto rappresentativa. Spinge a lanciarsi e ad esprimere i nostri sentimenti alle persone che ci piacciono prima che sia tardi. Non puoi perdere molto ma guadagnare si, allora lanciati!



Il video di questa canzone è molto simpatico, soprattutto le scene dove fai attività fisica sulla cyclette, e intanto gli scenari intorno a te cambiano. È come se fosse una metafora che rappresenta il tuo sforzo di piacere a qualcuno, correre verso la persona a cui ti piacerebbe che piacessi. Ci siamo avvicinati al significato?

È cosi! Volevo dare la sensazione di seguire qualcuno e non tornare… la verità è che abbiamo fatto molta fatica a trasportare la cyclette ma è stato bellissimo.


Sei molto giovane, hai 23 anni e abiti a Madrid, com’è la vita nella tua città? È una città che offre tante possibilità ai giovani cantanti, oppure ti piacerebbe spostarti da qualche altra parte?

Direi che ho una vita molto piena. Faccio musica, lavoro e studio contemporaneamente per potermi mantenere. Mi piacerebbe dedicarmi completamente alla musica nel futuro e per questo sto faticando molto. Vivo a Madrid e per me è la città migliore nella quale si possa vivere, offre molta cultura e molta musica. Non mi dispiacerebbe fare un tour di altre città o vivere qualche mese altrove, ma questa è sicuramente la mia casa.


Non solo in “Me gustaría gustarte” ma anche in canzoni come “Caimos Las Dos”, i tuoi ritornelli entrano subito in testa. Ti capita di scrivere il ritornello già dall’inizio, oppure parti dalla melodia, e piano piano aggiungi il testo e il ritornello?

Prima compongo la melodia, in questo caso, mi aiuto con la chitarra. Molte volte anche per quanto riguarda la melodia vocale mi vengono in mente delle frasi ed è così che creo il testo della canzone. Poi quando ho già la chitarra e la voce passo a produrla in studio.


Abbiamo citato “Caimos Las Dos”, da dov’è nata l’ispirazione per questo pezzo?

La verità è che non c’è stato nessun motivo specifico se non le situazioni di giorno in giorno, di quello che ho vissuto, di quello che vedo, di quello che mi raccontano… Parla della lotta all’orgoglio da superare nei confronti di una persona che ami e di cercare di capirsi a vicenda.


In un’intervista hai parlato di “Me quiero ir”, un’altra traccia del tuo primo album, raccontando del motivo per il quale l’hai scritto, di quanto sia difficile delle volte scegliere da che parte stare, o semplicemente scegliere tra A e B. Ti capita spesso di essere tanto indecisa di fronte ad una scelta, e ci sono state delle scelte di cui alla fine ti sei pentita?

Assolutamente, in un momento della mia vita è stato difficile scegliere se continuare a studiare, lavorare, dedicarmi alla musica… alla fine sono decisioni che si prendono perché considerate come positive. Rispetto agli studi, nel mio caso di un master, ci possono essere sempre sorprese e quello che speravi non è quello che accade, ma beh... cerco sempre di vedere qualcosa di positivo.


In “Hace un día orrible” parli di come la persona che ami possa trasformare una giornata orribile in una giornata piena di sole. Sei una persona che facilmente dà amore, oppure ci metti tanto ad aprirti alla persona che ti piace?

Non faccio fatica a mostrare il mio affetto, sia tra amici che in una coppia. Ma per dimostrarlo ho bisogno di un legame… le persone che conosco da poco è chiaro che no, ma questo non impedisce che possa essere piacevole e simpatica con loro ahahah


Prossimi impegni live? Ti piacerebbe venire a suonare in Italia?

Mi piacerebbe suonare in qualsiasi grande luogo della mia città, Madrid. Mi piacerebbe anche suonare in altri paesi, non importa dove. l'Italia sarebbe uno di questi, Giappone, Regno Unito, Francia, Messico, Argentina...


Nel tuo album è presente un solo featuring, con Ganges, com’è nata questa collaborazione e com’è stato lavorare con lei?

Ci seguivamo su IG e ci piacevano le nostre canzoni a vicenda così un giorno le chiesi se avrebbe voluto comporre una canzone e mi disse di sì. Lo stesso giorno in cui ci siamo incontrate avevamo il tema della canzone quasi fatto, quanto siamo talentuose (ride, ndr). È stato molto bello.


La tua voce elegante si poteva già sentire ai tempi di “Un vermù Conmigo”, che ha raggiunto subito molti ascolti su Spotify. Parlaci di questo pezzo

È come un figlio prediletto. La scrissi nel 2019 e uscì nel 2021.. era nascosta finché un giorno non decisi di svelarla. Non ci speravo molto e ancora oggi continua a sorprendermi. Anche se mi piacerebbe che le persone oltre ad ascoltare la canzone nella playlist riconoscessero anche me e le altre mie canzoni.


Quali sono i tuoi buoni propositivi per questa estate che sta arrivando? E più in generale, quali sono i tuoi piani per quanto riguarda la musica?

Spero di poter godere del tempo con i miei amici e delle persone alle quali voglio bene, continuando a fare molta musica e imparare la produzione musicale. Oltre ciò, ho anche molti concerti da tenere e sono molto emozionata, ho tanta voglia di farlo! Per il futuro spero di poter continuare a far uscire musica ed essere ogni volta più riconoscibile. Mi piacerebbe vivere e impegnarmi per questo.


Grazie mille per aver risposto alle nostre domande, è stato molto piacevole ascoltarti raccontare di te e della tua musica!

Grazie a voi, adoro l’Italia!



La pandemia, lo sabemos, fue un momento difícil para todos nosotros. En el ámbito musical, una artista ha tenido ante sí dos posibilidades: pararse y mirarse dentro, tomar un descanso o aprovechar el cierre para crear y experimentar algo hermoso. Y es precisamente de aquí de donde nace el recorrido de Lucìa Juan Casamayor, en arte Lusillòn, que no se ha detenido en absoluto, sino que se ha refugiado precisamente en el "Bedroom pop", un género que hace del dormitorio el punto de partida de muchos jóvenes.

La cantautora madrileña combina un timbre delicado con producciones frescas pero también nostálgicas, dando vida al disco "Pensando mucho y mal", el proyecto de debut lanzado el 13 de enero de 2023.

Un trabajo que desde el principio ha tenido mucho éxito en casa, convirtiendo a Lusillòn en uno de los nombres punteros de la escena emergente española. Para ella las canciones son como pensamientos, y precisamente porque a menudo tendemos a pensar demasiado, es importante saber cómo ordenarlas y por qué no, convertirlas en música.

Enseguida quedé fascinado por su sencillo pop, que hace de la guitarra y la voz el verdadero punto fuerte, tanto que no podía dejar de entrevistarla, seguro que pronto tendrá éxito también en Italia. ¡Así que deje de pensar demasiado, y buena lectura!


¿Como empezaste hacer musica y cual es la historia detrás tu nombre de arte?

Siempre me ha gustado escuchar música y cantar, mis películas y series favoritas de pequeña eran musicales. Con el tiempo empecé a tener interés por lo que hacían algunos cantantes y quería poder hacer lo mismo. El nombre es una mezcla de mi nombre y apellido no sé en qué momento se me ocurrió.


¿Cuáles o quiénes son tus mayores influencias musicales? ¿Hay algún músico italiano que te guste?

La verdad es que cambian mucho dependiendo de lo que esté escuchando más por el momento. No hay ninguno específico en el que me fije para hacer música porque es algo que sale de mí de forma más implícita. !No sé mucho sobre música italiana pero me encantaría conocer artistas de mi estilo!


El 13 de enero sacasteis vuestro primer disco "Pensando mucho y mal" ¡y fue todo un éxito! Cuéntanos más sobre este proyecto.

Muchas gracias, ha sido muy bonito sacar este disco. Es la primera vez que lanzo un proyecto musical en serio con un sello y un equipo detrás, con tiempos de entrega…etc. Por eso no es que siempre haya sido genial pero estoy muy contenta con el resultado. Creo que ha retratado mucho lo que quería expresar.


Leyendo el título de vuestro disco, surge naturalmente la pregunta: ¿os consideráis una que sobrepiensa?

No suelo sobrepensar mucho, pero si me fijo mucho en el detalle y en las cosas. No tenía título para el disco y me di cuenta que las canciones eran pensamientos al final hablamos porque pensamos…así que decidí ponerle ese título.


Personalmente, mi canción favorita de este disco es "Me gustarìa gustarte", que parece una carta de amor a alguien. ¿Puedes contarnos más sobre ella? ¿Cuál es la historia detrás?

Es una historia muy representativa. Anima a lanzarse y a expresar nuestros sentimientos a la gente que nos gusta para que luego no sea tarde. !No puedes perder mucho pero ganar sí así que lánzate!.


El video musical de esta canción es verdaderamente lúdico, principalmente la escena de usted usando la bicicleta estática, mientras que los fondos cambian. Lo veo como una metáfora que simboliza sus esfuerzos para complacer a alguien, una carrera hacia la persona que espera que le guste. ¿Nos estamos acercando a su significado?

!Así es! Quería dar esa sensación de perseguir algo y non riuscirci…La verdad es que hicimos mucho ejercicio transportando la bicicleta estática pero quedó precioso.


Eres una joven, una chica de 23 años que vive en Madrid. ¿Cómo va tu vida? ¿Es Madrid una ciudad que ofrece muchas oportunidades a los jóvenes artistas, o te gustaría mudarte a otro lugar?

Diría que tengo una vida muy ocupada. A la vez que hago música trabajo y estudio para poder mantenerme. Me encantaría dedicarme completamente a la música en un futuro por eso estoy esforzándome mucho. Vivo en Madrid y para mi es la mejor ciudad en la que pudiese vivir, ofrece mucha cultura y mucha música. No me importaría hacer tour por otras ciudades o vivir unos meses en otros sitios pero sin duda esta es mi casa.


No solo en "Me gustaría gustarte", sino incluso en canciones como "Caimos Las Dos", tu estribillo es pegadizo, se te pega en la cabeza. ¿Cómo es tu proceso de composición? ¿Te encuentras escribiendo el estribillo primero, o pones la melodía, agregando las letras y el estribillo después?

Primero hago las melodías, en este caso, me ayudo con la guitarra. Muchas veces respecto a la melodía de voz también me van saliendo frases y así es como creo la letra de la canción. Entonces cuando tengo ya la guitarra y la voz paso a producirla en el estudio.


Hablando de "Caimos Las Dos", ¿hubo algo en particular que te inspirara al escribirlo?

La verdad es que no fue ninguna específica sino situaciones del día a día, de lo que he vivido, de lo que veo, lo que me cuentan…etc. Habla sobre la lucha de orgullos para quedar por encima de una persona que quieres en vez de intentar comprenderos mutuamente.


Habéis hablado de la canción titulada "Me quiero ir", una pista más de vuestro primer disco, vertiendo lo difícil que a veces es elegir un bando, o elegir entre algo. ¿Alguna vez se encontró a sí mismo para ser altamente indeciso cuando se enfrenta a una elección antes de tomar una decisión y hubo algunas decisiones que finalmente se arrepintió?

Totalmente, en un momento de mi vida se me hizo muy difícil elegir seguir estudiando, trabajando, dedicándome a la música…Al final son decisiones que tomas por que consideras como positivas. Respecto a los estudios, en mi caso de master, siempre te puedes llevar una sorpresa y que lo que esperabas no resultase así pero bueno…siempre intento ver algo positivo.


La canción titulada "Hace un día horrible" trata sobre la capacidad/poder de un ser querido para ser tu sol en un día lluvioso. ¿Qué hay de ti? ¿Eres una persona que fácilmente da amor o se necesita mucho tiempo para abrir a alguien que te gusta?

A mi no me cuesta mostrar mi cariño, hacia amigos o hacia mi pareja. Sin embargo para mostrarlo si que necesito un vínculo…A personas que acabo de conocer pues claro que no pero esto no quita que no sea agradable y simpática con estas jajaja


¿Cuáles son sus próximos compromisos en vivo? ¿Cuál es el lugar de sus sueños para realizar en? ¿Alguna vez ha pensado en realizar en Italia?

Me encantaría tocar en cualquier sala grande de mi ciudad, Madrid. Aunque si nos ponemos, amaría tocar en otros países, me da igual la sala, Italia sería uno de ellos, Japón, Reino Unido, Francia, México, Argentina…etc.


En este álbum solo hay una colaboración artística, y es la presentación con Ganges, ¿cómo empezó?

Nos seguíamos en instagram y a las dos nos gustaban mucho las canciones que teníamos así que un día le pregunté si quería componer alguna canción y me dijo que sí. El mismo día que quedamos teníamos el tema casi hecho de lo talentosas que somos jaja. Fue muy bonito.


Desde los días de la canción llamada "Un vermù conmigo", era posible para nosotros escuchar su voz delicada y encantadora. Una canción que llegó a muchas obras de teatro en Spotify, ¿qué puedes decirme al respecto?

Es como mi hijo predilecto. La hice en 2019 y salió en 2021…estaba escondida hasta que un día decidí sacarla. No esperaba mucho y a día de hoy me sigue sorprendiendo. Aunque me encantaría que la gente a parte de escuchar la canción en las playlist también me reconociese a mí y al resto de canciones que tengo.


¿Cuáles son sus buenos propósitos para el próximo verano? Y hablando en general, ¿cuáles son sus planes futuros como músico?

Espero poder disfrutar tiempo con mis amigos y las personas que quiero, seguir haciendo mucha música y aprender producción musical. ¡Además, también tengo muchos conciertos que dar y estoy muy emocionada y con muchas ganas! Para el futuro, espero poder seguir sacando música y ser cada vez más reconocida. Me encantaría vivir y esforzarme por ello.


Muchas gracias por responder a todas estas preguntas, ¡fue tan fascinante escucharte hablar de ti mismo y de tu música!

¡Gracias a vosotros, me encanta Italia!




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