Il Premio Tenco torna al Teatro Ariston per la sua 44esima edizione

Il Premio Tenco torna, dopo un anno di pausa forzata, al Teatro Ariston di Sanremo dal 20 al 23 ottobre, per la sua 44esima edizione.


Il Club Tenco è stato fondato a Sanremo nel 1972 da un gruppo di appassionati per promuovere e sostenere la cosiddetta “canzone d’autore“, ossia la canzone di qualità. Lo scopo del Club è quello di riunire tutti coloro che, raccogliendo il messaggio di Luigi Tenco, si propongono di valorizzare la canzone d’autore, ricercando anche nella musica leggera dignità artistica e poetico realismo.


Quest'anno la rassegna come non mai, si è voluta rendere ancora più ricca e trasversale anche nel tema, il titolo infatti sarà "Una canzone senza aggettivi".

A spiegare il titolo ci ha pensato il suo direttore artistico Sergio Secondiano Sacchi:

"Per prendere le distanze da quella che una volta veniva semplicemente definita “musica leggera”, dalla fine degli anni Cinquanta l’uso di genitivi e aggettivi ha sempre condizionato la canzone italiana. Come logico e naturale, i desideri di differenziazione e di orgogliosi posizionamenti hanno infarcito il vocabolario musicale di denominazioni indicanti non solo la provenienza o il linguaggio (etnica, rock), ma anche il contenitore di diffusione (commerciale, da festival) stabilendo automaticamente una sorta di contrapposizione qualitativa. Il sapore ideologico di tale contrapposizione ha creato anche più di un punto interrogativo (Azzurro è canzone commerciale se interpretata da Adriano Celentano e d’autore se cantata da Paolo Conte?). Per di più, l’antica antitesi tra una canzone di bassa qualità destinata ai grandi numeri e una di qualità destinata a un’élite veniva a cadere nello stesso momento in cui i maggiori cantautori occupavano i primi posti nelle classifiche di vendita.

Se la contrapposizione tra provenienze e contenitori aveva una logica pregnante negli anni ’60 e ’70 non possiamo pensare di restare lì immobili e che il mondo intorno a noi sia immutato. Il Tenco ha quarantanove anni, siamo più duraturi della DDR, è caduto il muro di Berlino è inutile immaginare un mondo immutabile, che vuole ancora fili spinati ideologici e culturali. Rappresentando obsolete barriere culturali, estetiche e qualitative, certe etichettature e denominazioni di origine incontrollata hanno perso ogni ragione di sopravvivenza. Non volendo rappresentare un’istituzione che esiste solo per dare patenti di qualità al cantautorato italiano e riprendendo le autorevoli indicazioni di Luciano Berio e di Roberto Leydi, il Club Tenco crede che, riguardo alla canzone, gli unici aggettivi con diritto di cittadinanza siano “bella” o “brutta”. Perciò, guardando al futuro più prossimo e pensando che per “canzone d’autore” si debba considerare una canzone “bella” indipendentemente dal contenitore di provenienza, il titolo di questa Rassegna della Canzone d’Autore sarà Una canzone senza aggettivi"


Durante la Rassegna verranno consegnati sia i Premi Tenco (alla carriera), infatti, ci saranno cantautori, autori e interpreti tra i premiati: Fiorella Mannoia, Mogol (per le opere realizzate con Lucio Battisti), Enrico Ruggeri, Stefano Bollani, Vittorio De Scalzi, Paolo Pietrangeli, il premio Tenco Internazionale Marisa Monte e il Premio Tenco operatore culturale Pere Camps.


Non mancheranno le performance dei vincitori delle Targhe Tenco 2021 (votate dalla più ampia giuria in Italia composta da giornalisti, esperti e critici musicali): Samuele Bersani, Madame, Peppe Voltarelli e i Fratelli Mancuso.


I giovani artisti Lucio Corsi e Senz_cri arriveranno invece da Il Tenco Ascolta, una serie di live in giro per l’Italia, durante i quali il Club invita ad esibirsi i cantautori ritenuti più interessanti tra gli emergenti o già presenti sulla scena italiana.


Ad impreziosire la manifestazione la presenza del cantautore uruguaiano e Premio Oscar Jorge Drexler. Durante le tre serate si potrà assistere a diversi inediti omaggi: nel 100° anno dalla nascita e nel 40° dalla scomparsa, non poteva mancare quello al cantautore, poeta e attore francese Georges Brassens che sarà ricordato da Alberto Patrucco; e poi alle canzoni dello storico duo Battisti-Mogol, di cui uno internazionale proposto dalla cantautrice catalana Rusó Sala assieme alla cantautrice francese Sighanda, quindi dal duo Setak & Locasciulli e dalla collaborazione nata per l’occasione tra la musicista e cantante Simona Colonnae la cantautrice, attrice e conduttrice televisiva Ambra Pintore.

Passeranno a trovare il Club Tenco il fisarmonicista Gianni Coscia e l’attore e conduttore Claudio Bisio che si esibiranno nel divertente ruolo di prestigiosi e divertenti tappabuchi, per riempire i vuoti tra un set e l’altro.


Prosegue, inoltre, la seconda edizione del Premio Yorum dedicato all’omonima band turca impegnata sia politicamente che socialmente e perseguitata dal regime di Erdogan, che ne ha proibito qualunque concerto e ha incarcerato alcuni dei suoi membri, di cui tre di questi sono morti dopo quasi un anno di sciopero della fame. Quest’anno andrà al cantante e attore ungherese Áron Molnár, fondatore del Movimento noÁr, che ha l’obiettivo di portare un cambiamento positivo attraverso il potere dell'arte, del dialogo e dell'azione. Non possono mancare gli appuntamenti pomeridiani con approfondimenti culturali, tavole rotonde, presentazioni di libri nella Sede del Club Tenco e gli Spettacoli alla Pigna alla Ex Chiesa Santa Brigida, con esibizioni originali ed esclusive tra cui quelle di Alberto Patrucco, l’artista e la musicista Sighanda e del cantautore Piero Brega che porterà in scena Uno splendido caos. Ad aprire le quattro giornate sarà la mostra di Sergio Staino, Sul fosco fin del secolo morente. Disegni e amori d’anarchie, ovvero l’esposizione delle tavole illustrate del libro Storie e amori d’anarchie (Squilibri), con Mimmo Ferraro, Sergio Secondiano Sacchi e Sergio Staino e musiche di Alessandro D’Alessandro.