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Da 'Mogol' a Bello Figo: tutto sui videoclip di Febbraio

di Denise Ticozzi


In questi giorni di quarantena con, in prospettiva altri, molti, troppi momenti di nullafacenza, vi metterò nero su bianco quali sono stati i 5 videoclip musicali di questo mese degni di menzione (positiva o negativa) e cercherò di spiegarveli senza fermarmi all'apparenza ma andando oltre (sempre che si possa). Mi scuso in anticipo per il trash della copertina dell'articolo.


TUTTI FENOMENI - MOGOL: NULLA DI SACRO TUTTO DI PROFANO


In ordine casuale partirei con "Mogol" di Tutti Fenomeni. Beh che dire, se come dal primo ascolto del nuovo disco Merce Funebre non avevate capito nulla e vi sono serviti svariati ascolti per incasellare nella mente tutte le metafore e riferimenti storici, sociali, filosofici etc; bene, anche il primo play del videoclip, crea quella ruga sulla fronte del tipo: "ma cosa sto vedendo esattamente?".

Cerchiamo di fare chiarezza insieme. Il videoclip è molto basic, non troppe scene, riferimenti o distrazioni; di base infatti il tutto si svolge in un luogo, una chiesa, con due angolazioni di ripresa. Tutti Fenomeni incappucciato porta ai piedi di una statua della madonna una cassa -al suo interno?- gioielli d'oro pacchiani che il cantante durante tutta la canzone fa indossare alla madonna e al bambino. Un po' di sana profanazione che fa dell'icona sacra un misto fra un trapper e il boss delle cerimonie.


Quasi a metà del video compare un testo a mo' di sottotitoli mentre Tutti Fenomeni sussurra alla Madonna: "Mi guardano o non mi guardano? che vi avverrà camminando in questa via? Sarà per superbia che ho ardito cominciare quest'opera? E' bene che un miserabile come me si eserciti in cose così sublimi? Ti prego di darmi la forza che unisce e se non può unire, divida!" e non è un caso che la canzone in quell'esatto momento reciti: "Almeno da un punto di vista culturale l'Italia è già a pezzi".

E dopo queste citazioni, non penso necessitiamo di altre spiegazioni!



HARRY STYLES - FALLING: UN CLASSIC NOSTALGIC POP


Per non far preferenze nazionali, ho selezionato anche qualche videoclip internazionale! Vediamoci insieme il nuovo videoclip di Harry Styles, "Falling". Beh, dopo averlo visto la prima volta mi sono chiesta se fosse un omaggio a Titanic e in quel caso ricorderei che di Di Caprio, con o senza oscar, ce n'è uno.

Il video è piacevole, nella classica riga di un videoclip musicale, dove ci si concentra sulla musica più che sul contorno. La regia è invidiabile; il video mostra l'ex leader dei 1D, affranto da un amore finito (sappiamo tutti che sta sotto un treno per la rottura con Camille Rowe, modella francese) che suona il piano mentre l'acqua sale di livello arrivando alla fine a sommergere tutto, completamente. Molto impressive sicuramente ma altro appunto che farei, diretto ai costumisti; capisco l'impatto nell'acqua del vestitino di tulle, ma anche meno.



ACHILLE LAURO - ME NE FREGO: IN QUALE GIRONE INFERNALE FINIREMO?


Arriviamo al tanto atteso videoclip di Achille Lauro con "Me Ne Frego". Dopo le performance eclettiche e cariche di richiami artistici durante la settimana del Festival, le aspettative per questo video erano inevitabilmente alte. Aspettative soddisfatte? analizziamolo insieme.

Il video alterna scene di arte e nudo a scene di ballo (con Elena D'Amario). Il tutto ambientato in un borgo abbandonato, Monterano, a pochi passi da Roma in bilico fra il sacro e il profano. Dopo gli omaggi a S. Francesco questa volta il videoclip si apre con un cenno a "La Pietà" di Michelangelo, che indica la morte come redenzione e liberazione dai peccati che vengono mostrati nelle scene successive; un gruppo di donne mangiano avidamente e dei corpi nudi si intrecciano in un'orgia (qui le inquadrature sono spaziali, anche un non esperto come me lo capisce). A tutto questo alla fine si aggiungono un lupo (simbolo di avarizia) che viene domato da Achille nei panni di S. Francesco, alludendo ad un altro episodio della vita del santo. Elena D'Amario, in tutto questo, balla per tutto il video in maniera sensuale ma irruenta, come se stesse combattendo contro sé stessa.

Beh forse avrei messo un po' meno ballo, non so, però nulla da dire sulla qualità artistica e sul significato del videoclip.



LADY GAGA - STUPID LOVE: WINX CLUB UP LEVEL


Che dire del trash roseo che Lady Gaga si porta dietro con il videoclip di "Stupid Love". Chiaro è ormai che, della Lady, non ci sia da fidarsi perché quando pensi di aver capito che direzione musicale finalmente prenderà, lei ti fa cadere il castello di carte ed esce sul mercato con un brano a mo di ritorno a Born This Way (2011), con un videoclip che all'inizio può essere facilmente scambiato per la sigla delle Winx.


Il video si apre con una frase che in questo periodo storico non poteva essere più azzeccata. In un mondo di mosse politiche, ansie da coronavirus e conflitti lei fa riflettere tutti sdrammatizzando con un pop elettronico vivace e innegabilmente rosa.

L'inizio del clip contiene la frase: "The world rots in conflict". Beh, "rot" non è un verbo carinissimo da usare; indica qualcosa che marcisce, qualcosa in decadenza. Il mondo marcisce in conflitto e nella parte seguente capiamo le due fazioni del conflitto: "many tribes battle for dominance. While the Spiritual ones pray and sleep for peace, The Kindness Punks fight for Chromatica" (tradotto in soldoni c'è chi si batte per il dominio e chi prega per la pace; Lady Gaga si mette a capo della tribù "The Kindness Punks" che combattono per Chromatica, che si vociferà sarà il titolo del suo prossimo album).


In un mondo di indipendenza, non è facile ammettere che l'unica cosa di cui avremmo forse più bisogno, è essere amati; il videoclip scorre, la canzone è innegabilmente esplosiva. Lady Gaga balla e incontra diversi gruppi travestiti con colori diversi (a sottolineare il senso di unione cromatica); alla fine c'è un duello e lei pone fine ai conflitti riportando la pace. Ecco qui potremmo sentenziare sulle modalità con cui riporta la pace: con i suoi poteri magici alza i due combattenti e li risbatte, senza delicatezza alcuna, al suolo. Tipo una puntata di Dragonball.

Alla fine risuona solo un "I want just to be loved" ripetuto più volte. Dicono che il video sia stato girato con l'uso del solo smartphone che, sicuramente sarà uno degli ultimi modelli che non si trovano nemmeno in commercio, ma se ci dà i poteri magici quasi quasi scopriremo qual è!



BELLO FIGO - CORONAVIRUS: MARKETING COL TONNO (standing ovation grazie)

Ora che ho tenuto la vostra attenzione ecco che dulcis in fundo è arrivato il suo momento. Che dire, primo nelle tendenze di youtube, genio del marketing, Bello FIGO, in due giorni, ha fatto uscire una canzone e un video dove con la mascherina, nei supermercati va a comprare il tonno per la sua deliziosa ricetta stellata e ci ricorda che il coronavirus in primis, ci ha limitato le relazioni sociali (e capiamo tutti quali). Per chi ancora si stesse domandando -ma chi è Bello FIGO?-, beh guardate qua!



This is the end, ma non disperate ci vediamo il mese prossimo!

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