• Michela Ginestri

Fulminacci @ Radio2 Live - Raccontato da IndieVision

di Michela Ginestri


Dopo più di due mesi dalla fine del suo “La vita veramente tour”, Fulminacci torna su un palco, quello di Radio2 Live, per un concerto intimo con pochi fortunati in studio e in diretta radio. Siamo stati nella sala B degli studi di Roma di via Asiago ieri sera, e abbiamo seguito con voi il live dell’eclettico cantautore romano.

“Ho iniziato per gioco, poi ho trovato il coraggio di far ascoltare le mie canzoni, anche grazie alla mia famiglia” così Fulminacci presenta le sue canzoni sul palco di Radio2, timido ma sicuro di sè, come al solito. Canzoni che parlano di “amori e rincorse, di tangenziali e gite, tradimenti e caffè, sigarette, ascensori e semafori, insomma della vita, veramente”


In circa un’ora e mezza di live, intervellata da qualche domanda delle speaker di Radio2, Fulminacci si racconta in maniera limpida e diretta, attraverso le sue canzoni ovviamente. Primo brano è “La vita veramente”, che dà nome all’intero album, uscito lo scorso aprile e che lo ha portato a vincere alcuni importanti premi come la targa Tenco 2019 come miglior Opera Prima e del Premio MEI come miglior giovane dell'anno.


Seguono poi "Davanti a te" e "Al giusto momento", due brani molto più intimi e dolci rispetto al primo, che portano il pubblico in sala e sicuramente anche chi ha seguito la diretta radio da casa, a cantarle con la stessa timida dolcezza del cantautore romano. Dopo “La Soglia dell’attenzione”, Fulminacci racconta della nascita del suo album: da una serie di arrangiamenti domestici nella sua cameretta a Roma ad un disco completo ed equilibrato che è “esattamente quello che avevo in testa, messo in bella copia attraverso un lavoro artistico importante”, il che non è assolutamente così banale e scontato. “Sono davvero soddisfatto di questo disco, quello che sentite è proprio come lo avevo pensato, quindi se non vi piace è colpa mia”.



Le luci si spengono di nuovo ed è il turno di “Tommaso”, cantata da tutti a gran voce. Poco dopo una cover, la celebre “Stavo pensando a te”, di Fabri Fibra, reinterpretata lo scorso dicembre da Fulminacci e dai Canova. Questa volta nessun Mobrici sul palco, “Lo sai mi sentivo strano e sai perchè? stavo pensando a te”, ne esce una versione ancora più dolce e intima di quanto lo fosse già la cover stessa. Tocca poi a “Resistenza” e “Una sera”, su cui Filippo coinvolge il pubblico attraverso gesti e battiti di mani e piedi più o meno coordinati.


Nuovo momento di racconti, alla domanda su come la città di Roma lo abbia influenzato, il giovane cantautore ripercorre gli anni del suo essere pendolare tra casa e scuola, portandoci tra i vari quartieri di Roma, da cui è difficile staccarsi. Roma è da sempre oggetto di ispirazione, con la sua magica atmosfera, le sue serate estive, i suoi colori, palazzi, vie, qualunque cosa a roma ha della poesia. C’è molto di Roma anche nel disco di Fulminacci, ma una Roma in punta di piedi. Nessun accento alla Lovegang, ma qualche simbolo, qualche via, quartiere, qualche elemento di contorno che trova il giusto equilibrio nelle canzoni del cantautore.

Subito dopo “I nostri corpi”, è ovviamente il momento di “San Giovanni”, col nome di un famoso quartiere di Roma, uscita lo scorso dicembre, che cantata live risulta ancora più dolce dell’originale.

Seguono "Borghese in Borghese" e "Le ruote, i motori!", su cui il pubblico canta a ritmo di tamburi, e a concludere il live è “Tommaso”, bis richiesto a gran voce dal pubblico. Non vediamo l'ora di scoprire come Fulminacci ci stupirà in futuro, nel frattempo per rivivere il live di ieri sera, qui il podcast della serata!

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