• Michela Ginestri

Dietro le righe // Sei bella davvero - Motta

—— Dietro le righe — — 🌈 “Sei bella davvero” - Motta

Si sa, giugno è il mese del Pride, dell’amore in tutte le sue sfumature e delle città invase dai colori dell’arcobaleno. E così, per concludere questo mese in bellezza, vi portiamo oggi dietro le righe di “Sei bella davvero”, disco d’oro de “La fine dei vent’anni”, album d’esordio di Motta, scritta in collaborazione con Riccardo Sinigallia.


"La fine dei vent’anni" è senza dubbio un album intimo e profondo, ricco di temi importanti (dal rapporto con i genitori, al tema della maternità, all’amore, al tempo che passa, al sentirsi inadeguati, alla paura di crescere).​ ​Non è solo un disco che vuole lasciare un messaggio, è un urlo liberatorio, ma anche una condanna, lanciata con forza ma allo stesso tempo con estrema delicatezza, e Motta, nel raccontare la realtà più cruda e dolorosa con il sorriso sulle labbra è forse il migliore.

"Sei bella davvero" ci porta in una realtà molto particolare: nella vita di una ragazza transgender, raccontandola da un punto di vista fortemente introspettivo.

“Ti sei tolta le scarpe e ti sei messa a ballare, sai sognare per gioco” ​inizia così il brano​, con una ragazza e la sua voglia di ballare, di buttarsi e di lasciare andare ogni pensiero per qualche minuto. Una ragazza che non solo sogna, ma sceglie di sognare: un vero atto di coraggio.

Nonostante nelle prime righe sembri quasi una situazione tranquilla e serena, Motta, da bravo paroliere, ci porta a capire cosa si cela dietro questa voglia di ballare e di ribellarsi, mostrandoci tutto il dolore per il percorso che ha fatto e che l’ha fatta diventare chi voleva essere realmente, (“​Per chi non sa che anche stasera​ h​ai gli occhi rossi​, ​e che quando va via il sole​ ​vuoi ballare​ ​a tutti i costi”).


Un percorso di certo non facile e non privo di difficoltà, di una persona che non si arrende, che decide di non indossare maschere, proprio indossandole. (“​Ti sei vestita da circo ​e ​ tutto quello che hai lo hai sempre rubato​”). Una persona che si libera dei giudizi e pregiudizi altrui per essere chi vuole e quindi per ballare, in piena libertà, pur non dimenticando il proprio passato ​(“Una foto e il sorriso, Che non hai mai dimenticato”).


Infine la frase più ricorrente, nonché titolo della canzone: ​Sei bella davvero. ​In che senso davvero? Come lo stesso Motta racconta in un’intervista: “Io e Riccardo (Sinigallia) ci siamo emozionati ad immaginare un transgender ed un’altra persona che dice sei bella davvero e non sei bella e basta". L’aggettivo “davvero” diventa quindi un modo per esprimere la bellezza pura, un complimento sincero e pieno di emozione, una frase semplice per un concetto enorme, a scontrarsi con l’effettiva ineffabilità della parola, che va al di là di preconcetti, pregiudizi e falsi miti, arrivando al concetto di bellezza più pura.


Michela Ginestri


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