• Michela Ginestri

Dietro le righe // Spotless - Cimini

—— Dietro le righe ——

“Spotless” - CIMINI

Questa domenica vi portiamo dietro le righe di "Spotless", di “Ancora Meglio” del cantautore Cimini e trasversalmente anche nel film “The eternal sunshine of the spotless mind”.

Ancora meglio è un album che parla di quotidianità, della ricerca di se stessi, di relazioni (mai idilliache), della voglia di realizzarsi (e spesso delle difficoltà che si incontrano nel percorso), di ideologie e di sogni. Il tutto condito con lo stile di Cimini, che non manca mai di riferimenti incrociati, citazioni e una buona dose di rielaborazione personale.

Alcuni brani che compongono il disco sono infatti ricchi di citazioni, mentre altre sono dichiaratamente ispirate a film (“The eternal sunshine of the spotless mind” tradotta in Italia con “se mi lasci ti cancello” per Spotless e “I Tenenbaum” per Vivere non mi basta).


Spotless, seconda traccia dell’album, riprende a pieno il tema così delicato della fine di un amore, trattato nel film “The eternal sunshine of the spotless mind”: amare significa soffrire, e se si desidera essere felici, l’unica soluzione sembra essere quella di cancellare dalla mente tutti i ricordi, ricominciando da capo. E questo accade per Clementine (Kate Winslet), che dopo aver vissuto una storia d’amore piena di follia e passione con Joel (Jim Carrey) decide di farsi cancellare la memoria, pur di non soffrire la fine.


Ma se è vero che l’amore è sofferenza, è altresì vero che il “per sempre” sia la cosa più importante: si ama perché non se ne può fare a meno, anche se sappiamo che potrebbe finire. E così, mentre Joel e Clementine tentano di fuggire dal loro mondo che va in pezzi, Cimini ci racconta della sublimazione di un amore che ha il coraggio di affrontare il dolore, per riprovarci. (“Potrei darti un passaggio aspettando che tu / Lasci almeno lo spazio per un tuo ricordo / Per conoscerti ancora forse ancora meglio”)

Nel brano sono presenti alcune immagini del film, forse tra le più profonde e toccanti, come la scena dell’infanzia di Joel, o meglio “dell’umiliazione di quand’ero bambino” che riporta al presente ricordi dolorosi del passato.


Infine, la frase più ricorrente della canzone “Se mi lasci non vale, senza dirmi niente, ti cancello dal resto della mia mente”, a voler sottolineare come questo ragionamento sia inattuabile: non si può cancellare il passato e non si può scegliere di non amare, anche se sarà difficile, anche se finirà, anche se farà male. E così anche nel finale del film, strutturato circolarmente, la coppia si ritrova alla stazione di Montauk, dove si erano incontrati per la prima volta. Joel, consapevole di aver (ri)trovato la donna della sua vita, le chiede di ricominciare la loro relazione e così decidono di riprovarci.


Michela Ginestri



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