• Jacopo Greppi

I Road Trip e la musica che mette d'accordo tutti - Top of the Shots

Dopo l'uscita del romanzo di Kerouac, l'estetica dei Road Trip si è diffusa indelebile nell'immaginario comune: i tramonti in autostrada, i chilometri macinati, le soste notturne all'autogrill, insomma, l'idea di percorrere un itinerario in macchina alla scoperta di posti nuovi ci seduce terribilmente, all'insegna di quel fantomatico detto per cui "l'importante non è la destinazione ma il viaggio".

Come (quasi) tutte le cose divertenti, vale la regola che è più bello farle in compagnia, e scegliersi la compagnia giusta per condividere lunghe ore in macchina è particolarmente importante, ma non importa quanto si scelga bene, c'è una cosa sulla quale non si finirà mai di discutere: che musica mettere all'autoradio.

C'è che ricorre alla più classica delle turnazioni, chi fa valere il "mia macchina mia musica", chi monopolizza lo stereo non curante delle esigenze altrui, ed è quasi più il tempo passato a decidere che quello in cui si ascolta, effettivamente, la musica. Oggi, in Top of The Shots, vi proponiamo 5 classiconi da Road Trip che, tutto sommato, possono mettere tutti d'accordo (per quei 20 minuti complessivi di ascolto). La nostra prima proposta è un pezzo dalle radici che affondano in un terreno nostalgico, di una nostalgia che non sapevi di avere finché non ti ci imbatti: "Lemon Tree", dei Fool's Garden, è quella canzone che tutti conoscono ma che non si sentiva da anni e, secondo noi, sarà una piacevole riscoperta in grado di far tacere tutti almeno per un po'.

Il momento apicale di tutti i viaggi in macchina, comunque, arriva indiscutibilmente al momento della sosta in quel luogo dove tutti abbiamo modo di sentirci a casa: l'autogrill.

A pensarci bene, non c'è nulla di così attraente nell'autogrill medio: code infinite alle casse, cibo di media qualità, bagni da scene di guerra, il classico prosciutto in crosta di pepe e prezzi dal tenore anomalo, eppure l'autogrill è la sacra istituzione alla quale nessuno è disposto a rinunciare. Possiamo quasi dire che questo non-luogo, sospeso nella realtà parallela che è l'autostrada, sia proprio parte della cultura e del modo di viaggiare italiano, come italiana è la seconda canzone che vi proponiamo: Cuccuruccuccu di Franco Battiato, perché anche se è sentita e risentita, è una canzone alla quale, in fondo, siamo tutti troppo affezionati.

L'affetto per questa canzone e per questo genere di momenti è forse dovuto al fatto che ci ricordano quello che probabilmente è stato il nostro primo vero viaggio in autostrada, seduti sul sedile posteriore, in macchina coi nostri genitori, che impazientemente chiedevamo quanto mancasse all'arrivo, ma contemporaneamente ci lasciavamo ipnotizzare dal paesaggio che fuggente e dalle linee dell'autostrada che scorrevano veloci vicino alle ruote. Pensando a quando eravamo bambini ci è venuta l'idea per la nostra terza proposta: "Kids", degli MGMT, un altro pezzo classico di quelli che conoscono tutti. Del resto, con i toni allegri e un po' sognanti che lo caratterizzano, è difficile che lasci qualcuno scontento.

Per la quarta proposta abbiamo deciso invece di appellarci a quel classico gruppo che tutti conoscono e che nessuno ha mai il coraggio di mettere in dubbio, e del resto, sarebbe difficile farlo, specie quando si tratta di lamentarsi di un pezzo ben rodato come "Feel Good Inc." dei Gorillaz, che accompagna benissimo il mood di chi è nel mezzo di un viaggio-vacanza, è che si rivela spesso un piacevolissimo sottofondo per chiacchierate, tanto lo conosciamo tutti, anche se ci perdiamo un pezzo della strofa non fa niente.

Per finire, non poteva assolutamente mancare quel pezzo che, si può dire, sia nato appositamente per queste occasioni. Potremmo definirlo la "Smoke On The Water" dei Road trip. A chiunque lo si chieda, "The Passenger" del caro Iggy Pop ricorda qualcosa di diverso, ma tutti questi ricordi sono inevitabilmente collegati ad un viaggio, e quando una canzone è in grado di riportare tutti, in sintonia, nello stesso mood, noi non possiamo permetterci di non includerla, e voi non potete permettervi di lasciarla fuori dalla vostra playlist dei viaggi.

Può anche succedere, alla fine, che una coda infinita al casello, il caldo torrido di un mezzogiorno di agosto, l'amico che vi chiede per la terza volta di fare una pausa bagno e la gola secca da aria condizionata vi facciano avere dei ripensamenti. Forse questo viaggio è più una fatica che un divertimento, eppure siate certi che quando ci ripenserete tra qualche mese ne avrete nostalgia, e anche se la pandemia potrebbe portarci via il piacere di un Road Trip ancora per un po', voi le canzoni ascoltatele lo stesso. Tanto l'importante non è la destinazione, ma il viaggio, no?