"Scrivo per il me diciassettenne. Provo a divertirmi" Intervista a Pablo America

Uno degli artisti più enigmatici del panorama italiano odierno è senza ombre di dubbio Pablo Amarica. Un artista che si esprime attraverso due mondi musicali completamente diversi che allo stesso tempo riescono a riassumere perfettamente il suo mondo: Il cantautorato e l'elettronica. Fin dai primi tempi ci ha abituato alle sue doppie uscite discografiche per mostrarci un quadro più completo della sua personalità con i singoli: "Noi non siamo il punk"/"Grabowski", "Ascoltavo i Nirvana"/"Loco Loco", "Police & Kidz"/"Arianna" e infine le sue due ultime uscite "We are ready to the fight"/ "Fragole e rock'n'roll".

Per conoscerlo meglio gli abbiamo fatto qualche domanda!



Ciao Pablo! Come nasce il tuo nome d'arte Pablo America?

Mi piaceva l’idea che tutti mi chiamassero Pablo. “America” è il cognome del mio padre biologico, che ho conosciuto solo nel 2018: si chiama Anthony America. Quindi Pablo America.


Hai deciso di mostrare il tuo volto solo questa estate. Perché hai scelto di non renderlo noto fino a quel momento?

Sono molto timido.


Chi è realmente Pablo America?

Sono io, giuro.


Ascoltando i tuoi brani è come se avessi due anime ben distinte: una cantautorale e l'altra elettronica. Come riesci a far convivere questi due mondi?

Fin da piccolo i miei ascolti sono un mashup. Mi piacciono i Verve, mi piace Kylie Minogue, mi piace John Williams, mi piace Ariel Pink, mi piace Elettra Lamborghini, mi piace Kevin Parker, mi piacciono i Thelonious B, mi piace Gino Paoli.


Il tuo modo di fare musica ti rende riconoscibile e allo stesso tempo unico in questo momento nel panorama musicale italiano. Come ti senti all'interno di questo mondo musicale caotico?

Non penso a queste cose. Scrivo per il me diciassettenne. Provo a divertirmi.



Sei stato un Uber Driver e hai ammesso che le tue corse sono state la migliore ispirazione per le tue canzoni. Cosa accadeva durante quelle corse da creare quell'impulso di esprimerti attraverso le canzoni?

Una volta è salita una signora tedesca con la madre. Eravamo a Milano. Le ho prese ad un hotel importante. La signora mi disse che stavano per perdere il treno (si recavano a Centrale), aggiunse “Se riesci a portarci in tempo in stazione ti pago il triplo della corsa, in contanti.” Era una corsa di circa 5 km, quindi circa 15-17 Euro. Le ho detto che ce l’avrei messa tutta, mi ha dato 50 euro.


ll 23 febbraio è uscita "We are ready to the fight". Come nasce questo brano?

Era appena uscito “Infest The Rats’ Nest” dei King Gizzard.Incredibile. Volevo fare un pezzo uguale a “Organ Farmer”.


Il tuo ultimo singolo è "Fragole e rock’n’roll". In questa canzone canti: "Siamo confusi da ciò che abbiamo dentro". Quali sono le cose che maggiormente ti confondono in questo periodo?

Tutto.


Quali sono i tuoi progetti futuri?

Vorrei continuare a scrivere canzoni.