Praino: in esclusiva la track by track di "Mostri, civette"

Lo scorso venerdì 3 dicembre è stato pubblicato un disco d'esordio del cantautore calabrese Praino, dal nome "Mostri, civette" in uscita per Mamma Dischi. Un percorso sonoro diretto e ricco di sfumature che si articola su cinque tracce ben distinte. Dal rapporto con noi stessi a quello con la rete che ci circonda, Praino oscilla tra brani più intimi di sfogo a brani più universali in cui immergersi.


“Ogni disco nasce in primis nella mente, da lì passa all’esecuzione pratica, ma prima di arrivarci supera mille filtri e insicurezze, ecco, questo disco nasce da quelle insicurezze, ne trae forza" così come Praino stesso racconta.

Musicalmente tra un brano e l'altro si nota già dai primi minuti l'attenzione all'equilibrio tra i vari suoni che lo caratterizzano: non c'è casualità in quello che ascoltiamo ma dovizia di particolari. Per riascoltare il disco attraverso il filtro dell'autore stesso gli abbiamo chiesto di parlarci di ognuna delle cinque tracce che lo compongono e di portarci nel suo retroscena musicale.



Vorrei essere una foresta

Grido e sfogo, l’ho scritta per evadere dalla mia mente che diventava alcune volte prigione, desideravo trovarmi in una foresta, nel nulla, solo con me.

Potresti essere tu

Vivere la diversità come punto di forza e non debolezza, anche nei rapporti essere diametralmente opposti significa trovarsi, incastrarsi e andarsi bene.

Brano che si snoda fra chitarre brillanti e maleducate, riportando attraverso le parole ad un immaginifico rapporto “perfetto”, quello che vivi quando ci stai dentro e non riesci a connettere o a pensare ad altro, l’innamoramento se vogliamo.

Potresti essere tu, anche se ancora non lo sai.


Mostri, civette

Brano che racconta le fasi che caratterizzano un periodo di depressione, qualcosa che ci tiene bloccati e non sappiamo cosa sia, il brano che mi ha fatto uscire fuori da questo guscio emotivo. Lo ringrazierò a vita.


Morderti

Uno sfogo, un amplesso, la passione , il sudore, chitarre infuocate, queste e mille altre cose possono essere Morderti.

Siamo stati generati in una società che ci indica chi amare, cosa può o non può definite un rapporto “ normale”, ecco, mi ero un po stancato di tutta questa retorica.

Morderti è amore libero, senza restrizioni o compromessi, anarchia del sentimento, sferzata di vento e schiaffo in faccia, irriverenza, scordata e fuori tempo, suonata alla vecchia, suono nudo e crudo che manca live da troppo, Morderti è libertà di amare e stare con chi vogliamo, è abbattimento di cliché e pregiudizi, Morderti è la mia visione in musica di un amplesso, della bellezza di corpi che si avvolgono senza timori, con passione.

Amatevi un po’ come cazzo vi pare, alla faccia di un mondo che sembra più cattivo di ieri, e che comunque non capirebbe.


Crisi

Mi sono ritrovato a scrivere di “Crisi” due anni e mezzo fa ormai, non avrei mai pensato che potesse assumere significati così profondi in merito a dei cambiamenti così radicali nella società e nell’uomo nell’ultimo periodo.

Il mondo è cambiato, e con esso anche il concetto di crisi, ma la ciclicità di una crisi resta, così come restano i suoi effetti.

La vita stessa è una crisi, dal greco antico “scelta”, se è vero che non scegliendo qualcun altro lo farà per noi, la crisi diventa necessaria, quasi in simbiosi con le nostre vite, ci accompagna.



Prossime date del tour di Praino, in aggiornamento:

16.12.21 - Torino - Hiroshima Mon Amour

06.01.22 - Lamezia Terme - Cafè Retrò

07.01.22 - Cosenza - Mood Social Club

21.01.22 - Taranto - Spazioporto