“Oltre le onde” il nuovo singolo di Gaudiano è un appuntamento alla fine della tempesta - Intervista

Dopo il trionfo al 71° Festival di Sanremo nella sezione Nuove Proposte, Gaudiano torna con “Oltre le onde” (Epic/Sony Music), un nuovo singolo carico di energia e di speranze per il futuro.


Il nuovo brano è stato scelto come anteprima del suo prossimo progetto discografico, che uscirà a breve e sarà il suo primo lavoro completo in studio, e dimostra come il cantautore foggiano sia riuscito a muoversi bene nel post-clamore da palco dell’Ariston.


Clamore utile quanto scivoloso: se Sanremo è un ottimo trampolino di lancio, infatti, è anche vero che una volta spenti, i suoi riflettori lasciano un buio davvero insidioso. Ma se alcuni in questo buio avrebbero potuto smarrire la rotta, Gaudiano è stato in grado di trovarvi casa, di conoscerlo e di sfruttarlo, per poter lavorare al meglio sulla propria identità artistica.

Bocca quasi del tutto cucita in quanto a dettagli sul nuovo album, ma abbiamo parlato di tanto altro nell'intervista qui sotto.



Ciao Gaudiano! Benvenuto su IndieVision. Lo scorso 25 marzo è uscito il tuo nuovo singolo, “Oltre le onde”. Come nasce questo pezzo e qual è la storia che racconta?

"Oltre le onde" è una canzone che ha avuto una lunga gestazione, sono nate prima le strofe e solo in un secondo momento il ritornello e lo special. Nonostante questo, la scrittura del testo è stata molto spontanea e poco ragionata. Ho tentato di offrire alle persone un punto di vista diverso e maggiormente speranzoso riguardo alle cose della vita e ho provato a immaginare un appuntamento “oltre le onde”, oltre i problemi, quando la tempesta avrà lasciato spazio alla quiete, e finalmente le relazioni, gli affetti e i rapporti umani torneranno al centro.


Credo che “Oltre le onde” rappresenti bene il tuo approccio musicale, che mescola un cantautorato ricco ed emozionale a un’atmosfera pop. La tua identità artistica è un insieme di queste caratteristiche?

Si, senz'altro questa definizione descrive bene il percorso che ho scelto di intraprendere per trovare la mia identità.


“Oltre le onde” è l’anteprima del tuo nuovo progetto discografico. Come mai hai scelto di pubblicare questo brano in particolare come primo singolo?

Perché credo che possa rappresentare a pieno tutto l’album, non solo nelle sonorità ma anche negli argomenti delle canzoni.


Parlando di nuovo album… puoi svelarci qualcosa di più sul tuo primo disco, che sembra uscirà a breve?

Uscirà a settembre, non posso anticipare la data e il titolo, ma la canzone che lancerà l’album darà anche il nome allo stesso.


Quali sono le speranze e gli obiettivi per il tuo futuro artistico?

Mi auguro di continuare a lavorare con la stessa libertà creativa che mi è concessa oggi e che mi permette di identificarmi sempre in quello che produco.


Facciamo un passo indietro. Un anno fa diventavi il vincitore della sezione Nuove Proposte di Sanremo 2021 con il brano “Polvere da sparo”, accolto con grande calore dal pubblico. Com’è stata per te questa esperienza?

Non la dimenticherò mai, è stata l’esperienza che mi ha permesso di far conoscere a tutti la mia musica e il mio mondo.


Come sono cambiate le cose dalla tua vittoria?

Sono cambiate sicuramente in modo positivo, specialmente in termini di interessi nei confronti del progetto, anche se Sanremo è capace di accendere dei riflettori fortissimi che poi una volta spenti fanno sentire la loro assenza. La forza sta nel saper restare al buio.


“Polvere da sparo” è una canzone ricca di intensità ed emozione, e nasce direttamente dalla tua storia personale. Porti tanto di te sul palco e nei tuoi pezzi. Per te è difficile farlo, oppure importante?

È la cosa più importante, specialmente perché attraverso esperienze dirette e personali secondo me è molto più semplice la connessione con il pubblico. La cosa difficile è tradurre quelle esperienze in canzoni.


Concludiamo parlando di live. Prima Sanremo senza pubblico, poi come tanti altri sei stato costretto a rimandare le date delle tue esibizioni. Come hai vissuto questo periodo?

È stato un debutto a mezzo servizio per me come per tanti altri artisti, dalla mia però ho la fortuna di lavorare con dei giganti della musica dal vivo che hanno saputo consigliarmi il meglio. Attendo con impazienza le date di ottobre e novembre augurandomi che sia solo l’inizio.