• Melania Rosati

(male) di Emma Nolde un'emozione in fondo alla playlist ▶

È un venerdì di giugno, giorno 26, come di consueto cuffie alle orecchie, Spotify in modalità on e via all'ascolto delle nuove produzioni in uscita. Lo skipping da una playlist all'altra è veloce ma attento. È una giornata abbastanza zeppa di musica da ascoltare e metabolizzare ma, in un tardo pomeriggio di stanchezza e calura che persiste nell'aria, la mia corsa al pezzo della settimana è volta alla scoperta di una nuova emozione che possa placare uno stato d’animo intento a sgrovigliarsi dai primi tormentoni estivi che affollano ogni tipo di palinsesto. E, nel giro di una trentina di minuti, arrivo all'ultimo brano in fondo alla playlist del friday , quando tra due parentesi leggo: (male) di Emma Nolde.


Play ▶ Un arpeggio di chitarra suonato con quella gentilezza di chi la gentilezza la tiene dentro mi ricorda a tratti alcuni brani di Pat Metheny. Sono corde che introducono un timbro di voce profondo ma tenero, con quel pizzico di malinconia che appena attacca sulla prima strofa mi rapisce immediatamente. (Male) è un viaggio crepuscolare che mi porta verso quell'ambita emozione che d’improvviso trova fatica a restare ferma nei miei occhi lucidi. (Male) non è affatto uno sbaglio ma sembra essere un elogio all'imperfezione, a mio parere qualcosa di molto prezioso e finalmente, con la voce e la musica di Emma Nolde, trova lode la bellezza e l’unicità di tutto ciò che risulta imperfetto e al contempo il rispetto del proprio sentire.


Ma chi è Emma Nolde ? Non conosco nulla di lei e questo è davvero un (male), ora nel vero senso del termine. Tra la posta in arrivo non trovo alcun comunicato stampa da consultare e allora decido di fiondarmi immediatamente alla ricerca di notizie e approfondimenti su di lei, non prima di aver ascoltato il singolo per la seconda e terza volta.

Emma Nolde, età 19, nasce in Toscana e per i suoi pochi anni ne ha già masticato un botto di musica, si percepisce subito da alcuni video che ho scovato su YouTube. Ha iniziato a studiare chitarra da piccolissima, passando per il conservatorio e continuando poi a sperimentare musica, dapprima scrivendo brani in inglese e poi in italiano con l’obiettivo di realizzare il suo primo disco che vedrà la luce nel prossimo settembre 2020.

Il singolo (male) è il primo di otto brani che anticipa la pubblicazione di un progetto interamente in italiano che Emma Nolde ha realizzato dopo un lungo periodo di riflessioni personali e collettive, con la collaborazione di Renato D’Amico e Andrea Pachetti in uscita per Woodworm/Polydor/Universal Music e Locusta booking.

Emma Nolde è stata, inoltre, vincitrice del Rock Contest 2019 e dopo aver presentato alcuni brani in anteprima al MI AMI TVB avrebbe dovuto aprire alcuni concerti del tour de La Rappresentante di Lista se non si fosse fermato tutto per il lockdown. Ma nel frattempo quest’artista che fa ben sperare e che ho già contrassegnato con un cuore nella mia playlist personale, ci regala questo singolo che sembra preannunciare per lei un interessante cammino nella musica italiana.





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