• Marco Anghileri

"Kirigami", la seconda vita di "Origami" - Recensione

A distanza di poco più di un anno dall’ultima uscita “Origami”, I Botanici hanno pubblicato oggi “Kirigami”, un nuovo EP targato Garrincha Dischi e Fonoprint.

"Avevamo voglia e bisogno di tirare fuori qualcosa che gratificasse alcuni brani del disco che non erano stati singoli, ma che ritenevamo potessero avere una loro potenza peculiare”, hanno ragione i tre di Benevento: ogni volta che ascolti quel disco ci trovi qualcosa di nuovo, dalle ritmiche alle mille chitarre incastrate perfettamente l’una sull’altra, passando per i testi scanditi dalle voci del Ciani e di Toni che sanno sempre se parlarti tranquillamente o urlarti in faccia quello che ti vogliono dire. Le quattro canzoni sono arricchite dalla presenza di vari ospiti che le hanno modificate con l’aggiunta strofe, arrangiamenti, strumentali e urli, come sottolinea la band: “Abbiamo lavorato con alcuni degli artisti del panorama underground che più stimiamo a livello artistico e umano. A loro volta si sono mostrati entusiasti da subito di poter collaborare e crediamo che, aldilà delle logiche di mercato, la spinta rimanga sempre quella di voler fare musica, raccontare delle storie da vicino, in mezzo alle persone e con l'aiuto di esse”.


La prima traccia è “Sfortuna”, per me la più riuscita sia nel lavoro precedente che in questo, una cavalcata aperta da un arpeggio emo e, in questa versione, impreziosita dalla co-produzione di Tanca e soprattutto dall’ultima strofa di maggio. In “Quarantadue” troviamo Matteo e Gabriele Tura, le due voci degli Endrigo, a rendere ancora più incazzato il mood.

La seconda metà dell’EP si apre con “Capotasto”, unico brano che non è tratto dall’ultimo album, bensì dal settimo mixtape di Garrincha Dischi, intitolato “Portami Via”: in questa rielaborazione è Giorgieness a colorare la seconda parte del pezzo sicuramente più pop di “Kirigami”, il cui arrangiamento è a dir poco fantastico. A “Camomilla” spetta il compito di chiudere questo lavoro: la canzone, che vantava già la presenza di Francesco Checco Draicchio (Lo Stato Sociale) alla voce nella precedente versione, è stata ulteriormente rivisitata con la comparsa di Enrico “Carota” Roberto (anch’esso membro de Lo Stato Sociale) ai synth. La produzione, anche per questo lavoro, è affidata ad Alberto Guidetti (Lo Stato Sociale) e Nicola “Hyppo” Roda, perché, giustamente, “squadra vincente non si cambia”.


I quattro pezzi scivolano via che è un piacere, complimenti ai Botanici per aver scelto di dar loro una seconda vita con “Kirigami”: buon ascolto!