• Melania Rosati

Il ritorno di Gianluca De Rubertis con "Pantelleria", uno scrigno di superbe sensazioni.

Non passerò alle prossime uscite senza prima soffermarmi sul ritorno di Gianluca De Rubertis che lo scorso 4 settembre con il singolo “PANTELLERIA” ha preannunciato l’arrivo del suo terzo lavoro da solista con il nuovo album “la violenza della luce“, fuori ad ottobre per Sony music. Forse arriverò in ritardo a parlarne ma credo che questo sia un ritorno che merita la giusta attenzione e di conseguenza anche una buona accoglienza. Ancora una volta la magia della terra sicula dimostra essere fonte di belle ispirazioni per cantautori di tutto rispetto quale è anche De Rudertis.

Il brano "PANTELLERIA" è il risultato di ciò e presenta un testo con notevoli figure retoriche che già dal primo ascolto non lasciano per nulla indifferenti, mettendo in evidenza la particolare scrittura del cantautore, da sempre raffinata e profonda con una spiccata accessibilità pop.

De Rubertis commentando il singolo si esprime in tal senso: “Pantelleria è un brano che mi è giunto in vesti misteriche, ad un risveglio d’una notte a Milo, in Sicilia, a due passi dalla casa di Franco Battiato. Non saprei riferire il come e il perché questa canzone sia affiorata quasi spontaneamente, quello che so è che per me è uno scrigno di superbe sensazioni provate anni fa tra i venti e i marosi di questa meravigliosa isola italiana”.


Sembra essere un immaginario quasi onirico quello descritto da De Rubertis ed invece è la realtà di un momento singolare dal quale, a quanto pare, è stato improvvisamente illuminato; momento che narra e mette in risalto la veridicità di persuasioni ed istanti di vita trascorsi in Sicilia, dallo stesso raccontati con metafore significative, quale quella alquanto paradigmatica ricorrente nell ‘inciso di "pantelleria", che colpisce immediatamente : “ti ricordi che spesso stavamo come fagioli a bagno e il sole scopava di luce la nuda scogliera .... io benedicevo il tuo cuore di fredda lamiera”.

Ma a proposito di Gianluca de Rubertis, sono sicura che in molti si ricorderanno di lui, quando tra il 2006 e il 2009 lo stesso componeva la parte maschile del duo "IL GENIO” con Alessandra Contini, formazione che con il singolo d’esordio “POP PORNO“ faceva in quegli anni la sua rapidissima scalata e si affacciava prepotentemente anche nel mondo delle riviste di costume e di moda per l’immagine ricercata e per l’enorme curiosità suscitata al loro debutto. 

Da quel momento, ma anche da molto prima, De Rubertis vede impegnare la sua carriera da musicista e compositore in molte altre collaborazioni ma anche in altri progetti da solista. Nel Marzo del 2012 pubblica “autoritratti con oggetti”, album che diviene anche uno spettacolo teatrale, mentre nel 2015 il secondo album da solista è “l’universo elegante” il quale conta due importanti collaborazioni, quella con Amanda Lear e con Mauro Ermanno Giovanardi. Quest’anno invece segue il suo, già citato, terzo lavoro sempre da solista con il quale approda alla casa discografica Sony music e che in vista dell’autunno attendiamo con curiosità di ascoltare. Nel frattempo, De Rubertis, intraprenderà un breve tour di diverse date in partenza il 22 settembre 2020 con la prima tappa a Roma. 


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