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#GraphicVision // Jim Morrison

#GraphicVision Nel giorno della ricorrenza della sua morte vi proponiamo lo scatto più famoso che ritrae Jim Morrison come un Adone, tanto che la fotografia - realizzata da un allora giovane fotografo di Brooklyn, Joel Brodsky - è intitolata “The Young Lion”. Il ritratto del leader dei Doors diventò subito un’icona, venne infatti presto usata per realizzare la maggior parte delle cover art delle compilation postume, come copertina di libri e molto altro. Jim Morrison è una di quelle figure mitiche, sulla bocca di tutti e ben presente nell’immaginario collettivo. Viviamo però in un periodo in cui - ben più di altri - il qualunquismo predomina prepotente fra tutti, complici le enciclopedie “smart” e i motori di ricerca. Eppure, la figura del “Re Lucertola” (The Lizard King) - così come si ribattezzò lo stesso leader dei Doors - è una figura talmente misteriosa e complessa che nel cercare di scoprirla più approfonditamente, si nasconde qualcosa di magico! Ovviamente, conoscere i dettagli di questa persona enigmatica risulta impossibile; fu lo stesso anche per le persone che lo conoscevano. Era solito di Jim inventare aneddoti su se stesso e stravolgere il suo passato. “This is the end Beautiful friend This is the end My only friend The end” Jim Morrison morí a Parigi il 3 luglio 1971; il suo cadavere venne ritrovato all’alba nella vasca da bagno della casa in cui viveva con la fidanzata e la causa del decesso fu ufficialmente attribuita a un attacco cardiaco - ufficiosamente attribuito a un’overdose di eroina. Caso curioso, ovviamente. Basti pensare che Jim - il quale non nascose mai il suo personale uso spasmodico di acidi che portano la persona a oltrepassare le porte della percezione (“The Doors”, nome scelto per il gruppo, è un omaggio al saggio di Huxley “The Doors of Perception”) - più volte aveva dichiarato di non aver mai provato l’eroina. Il mistero della sua morte aleggia ancora dopo 48 anni, diventando sempre più una leggenda e che ha regalato a Morrison un posto “privilegiato” all’interno del “club dei 27” - gruppo che ricorda tutte quelle star decedute prima di compiere i 28 anni. Perchè Jim Morrison è morto a Parigi e la sua tomba è conservata al Cimitero del Père - Lachaise (riservato ad artisti e figure importanti della cultura francese e mondiale?) Morrison si era trasferito nella capitale francese insieme alla fidanzata Pam - nonostante fosse anche segretamente sposato con la giornalista del rock Patricia Kennealy (che scrisse poi la più importante biografia su di lui) - dopo aver lasciato il suo gruppo e abbandonato la musica per dedicarsi completamente alla poesia. Negli anni fu riconosciuta a Jim una particolare maestria nella sua scrittura e una profondità tematica profondamente sentita - come un’indagine sulla mente e la spiritualità dell’uomo - che sia i testi delle canzoni scritti da lui che i suoi libri furono considerati versi poetici. Ecco che, per ricordarlo, il consiglio è di scoprire questa figura non solo dall’ascolto della musica dei Doors, ma anche attraverso la lettura dei suoi libri di poesia (il più famoso: “I signori. Le nuove creature. Le poesie di Re Lucertola). Un modo più leggero ma sicuramente appassionante per scoprirlo - seppure in modo più approssimativo e meno veritiero - può essere la visione del film di Oliver Stone, “The Doors”, con Val Kilmer.

Elena Palmieri


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