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Generic Animal, l'album "Presto" - Recensione

Di Martina Strada


Uscito il 21 febbraio "Presto", il nuovo album di Generic Animal – pseudonimo di Luca Galizia – che presenta dodici tracce di cui tre featuring con Massimo Pericolo, Nicolaj Serjotti e Franco126.

Le sonorità del disco seguono un po’ quelle dell’album precedente ma ogni canzone, musicalmente, è di per sé un mondo a parte che non ha quasi niente a che vedere con il brano che lo precede e con quello che lo segue.

Tre brani parlano della vita in tour ("1400", "Promoter" e "700") e di come la paura e l’ansia siano sempre presenti, dei soldi che non fanno la felicità – come canta in "Scarpe #2" – e di come questi si perdano facendo su e giù per l’Italia o di come comunque non siano mai abbastanza.



Ci sono i ricordi d’infanzia: "Volvo" parla del rapporto col padre, della musica e dei balli in salotto, del lavoro da odontotecnico che l’artista ha condiviso col genitore prima di approdare alla musica. "Como by Night", che apre l’album, racconta dell’insolenza e del brivido per il rischio che Generic Animal provava da bambino lanciando sassi agli alveari e di come non solo le conseguenze dei suoi gesti l’hanno colpito, ma dice anche che di schiaffi dalla vita ne deve prendere ancora.

"Scarpe #2", già citata prima, dice il cantante che è “l’antitesi di "Scarpe #1" ”, pezzo presente in Emoranger, il suo primo album e afferma che quasi sicuramente ci sarà anche una "Scarpe #3".

"Alveari" è cantata da Nicolaj Serjotti e riprende il concetto delle api di "Como by Night" e Generic Animal mette il brano a metà della tracklist come se fosse una pausa dal suo lavoro, per far prendere un respiro all’ascoltatore dal suono della sua voce.

"Presto", il brano che dà il titolo all’album è la collaborazione con Franco126 ed è la prima canzone insieme nonostante i due abbiano già lavorato uno al fianco dell’altro.



Nel complesso comunque è un bell’album: intrattiene, fa il suo lavoro, ti entra in testa qualche frase e rimane lì fissa per diverse ore, come il ritornello di "Aereoplani", ma rispetto ad Emoranger è un po’ più sottotono.


In ogni caso ascoltatelo, cantatelo, vogliategli bene, volendo andate a vedere Generic Animal in tour, ma soprattutto diteci cosa ne pensate perché condividere pareri sulla musica è una delle poche cose buone che ci è rimasta in questa vita senza gioie.


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