• IndieVision

cmqmartina, tra pop e cantautorato con una vena techno: ecco l’album di debutto ‘DISCO’

di E.P.


Esce oggi 28 febbraio, per La Clinica Dischi, l’album d’esordio di cmqmartina, “DISCO”: un viaggio sonora tra pop, cantautorato e techno.

“Boh Matte, non lo so. Vorrei una roba che spacca per l’intro”, così si apre l’album di debutto di cmqmartina che con la sua voce, su una base strumentale techno, ci introduce nel suo mondo musicale e ci presenta anche Matteo Brioschi che - insieme a Leonardo Lombardi - ha plasmato il sound delle canzoni della giovane cantautrice originaria di Monza.


Martina Sironi, questo il nome all’anagrafe di cmqmartina, esordisce con un disco che piomba nel panorama musicale italiano come una novità rispetto a ciò che propone la musica made in Italy.

Dalla sua, Martina ha una voce forte, caratterizzata da un timbro autentico, non stereotipato. Le sue doti vocali risaltano maggiormente anche grazie all’originalità con cui interpreta i suoi brani -dai titoli rigorosamente in minuscolo - con cui dà aria e respiro alle parole che raccontano la sua storia o quella di qualcun altro.


Il tutto è servito insieme alla produzione di Brioschi e Leonardi che, come una fusione tra pop cantautorale e una forma più melodica di tecno\house, crea lo stile musicale che identifica cmqmartina come un progetto fuori dal comune ma capace di stupire. Nell’album si riconoscono ritmiche tipiche della techno che, pur suonando come un contrasto, si fondono e si legano bene con melodie e armonie tipiche del pop\synth wave.


Il disco “DISCO” (gioco di parole voluto, n.d.r.) si apre con la traccia “le cose che contano”, un brano che grazie anche a versi come “farò come sempre, vivere, vivere, in adorazione di tutti. Tranne che di me” ci presenta chi è Martina.

L’album continua con l’ultimo singolo estratto, “l’esatto momento”, la canzone “i wanna be your dancing queen” e un altro brano già pubblicato, “carne per cani”. Si arriva così a “biciclettecno”, un pezzo caratterizzato dai suoni di drum machine storiche tipo 707\808\909 e in cui si riconosce un riferimento alla canzone “Diamante” di Zucchero - “impareremo a camminare”.

Diverse canzoni dell’album, infatti, presentano nel testo citazioni a brani di altri autori o ad altre realtà. Nella traccia “lago blu”, per esempio, si ritrova, nel passaggio che introduce il ritornello, l’accenno a un tipico canto scout.

È poi la volta del brano con cui cmqmartina si è fatta conoscere e che ha fatto da apripista alla carriera di questa giovane cantautrice. In “lasciami andare” viene proposto un riferimento alla canzone “La prima cosa bella” - presentata da Nicola Di Bari insieme ai Ricchi e Poveri al Festival di Sanremo 1970 - di cui Martina offre la cover come traccia conclusiva del suo disco.

L’album di Martina si offre all’ascoltatore come un raggio di sole dopo la tempesta, come una boccata d’ossigeno e d’aria fresca. È il risultato di un lavoro e di una ricerca musicale non lasciati al caso. In questo modo, “DISCO” non può che sottintendere solo l’inizio di un percorso brillante e suggerire che cmqmartina - oltre a essere un’artista su cui puntare i riflettori - saprà stupire e far parlare di sé.










Lo scorso giugno - al termine del live al Bloom di Mezzago - durante l’intervista per IndieVision, cmqmartina raccontava le idee e i progetti dietro al suo album di debutto. Da allora Martina, Matteo Brioschi e tutta la famiglia di La Clinica Dischi hanno macinato canzoni e km, portando la musica della giovane cantautrice - che si è esibita in apertura durante i concerti dell’ultimo tour dei rovere - in tutta Italia.


cmqmartina diceva:

“Il mio disco è un po’ particolare […] Ogni pezzo è dedicato a una persona in particolare, alcuni pezzi sono dedicati anche a me stessa. Per il resto, ogni canzone, è per ogni persona importante della mia vita. È dedicato più che altro alle altre persone.”

Il prossimo 18 marzo cmqmartina presenterà dal vivo il suo "DISCO" al Circolo Magnolia di Segrate (Milano) prima di portare la sua musica a Prato, Parma e Sona:


  • telegram
  • Black Icon Spotify
  • Black Icon YouTube

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO

© IndieVision.it