• Michela Ginestri

Che rumore fa l'amore? - Intervista ai Te quiero Euridice

E' uscito lo scorso venerdì "shhh" (Peermusic) il nuovo singolo che sancisce il ritorno sulla scena musicale dei Te quiero Euridice, duo di piacenza composto da Elena e Pietro, dopo il loro primo disco "Due" e che anticipa il nuovo album di prossima uscita.


“Non può esistere musica senza il silenzio. – raccontano i Te quiero Euridice – “shhh” è nata così, in un’atmosfera intima, privata, dove si scoprono e si dicono le cose più importanti. Il rumore che fa una storia d’amore, le piccole grandi paure dei nostri primi vent’anni e tanta voglia di risposte dalla vita. Da qui abbiamo deciso di partire, e di farlo in silenzio, che è forse l’unico modo per riuscire ad ascoltarsi davvero.”


I due ci regalano un'atmosfera intima e delicata, alternando piccoli momenti di vita quotidiana di una coppia a delle riflessioni più generali e condivisibili sulla capacità di saper comunicare e non solo parlare e sulla progettualità condivisa tra due amanti. Il silenzio in questo assume un ruolo molto importante, senza di esso non esisterebbe la musica, e soprattutto non riusciremmo a sentire il rumore dell'amore. Ma che rumore fa l'amore? Domanda molto difficile, forse ognuno di noi sente un rumore diverso. Nel dubbio, abbiamo provato a chiederglielo.


"Che il tempo vola e se ne va via. Ma stanotte sei tu casa mia, forse stanotte sei tu casa mia"

Ciao ragazzi e benvenuti su IndieVision! Intanto, come ci si sente ad essere tornati sulla scena musicale dopo circa tre anni dall’ultimo album? Emozionati?

Siamo davvero contenti, non ne potevamo più di rimanere in silenzio, l’emozione è tanta, è sempre bello cominciare un nuovo percorso.


Facciamo un passo indietro, come nascono i Te quiero Euridice?

I Te quiero Euridice nascono da dei liceali con una grande voglia di fare musica. È tutto partito a una festa, dove è uscita l’idea di mettere su un gruppo… certo da quel momento ad ora sono cambiate tante cose, ma i TqE non si sono mai fermati.


Come funziona il vostro processo creativo? I testi sono scritti a quattro mani o avete una divisione più netta?


Non abbiamo un processo creativo standard, ci sono testi scritti assieme e alcuni da soli. Col tempo però abbiamo imparato sempre più a conoscere le scritture di ognuno dei due e ci confrontiamo molto spesso nella creazione di musica nuova.


Lo scorso giovedì è uscita “shhh” canzone che anticipa il vostro nuovo album in cui enfatizzate il potere del silenzio, senza il quale non ci sarebbe alcuna musica. Col silenzio raccontate quella fase di transizione, piena di mistero, che va dall’innamoramento alla fiducia. Che rumore fa l’amore? Qual è il modo giusto di parlare d’amore per voi?


È difficile dire che rumore fa l’amore da giovani, come è difficile sapere quale sia il modo giusto per parlarne. Noi scriviamo e cantiamo solo quello che sentiamo, con l’inesperienza e la fragilità di due ragazzi di 22 anni.


Mi ha incuriosita molto la frase “Noi sappiamo solo dirci un mondo, dirci tutto”, quel “solo” è ironico o voluto? Secondo me alla base di ogni rapporto umano, specie se d’amore, degno di essere chiamato tale c’è proprio il dialogo, che ne pensate?


Si, il dialogo a volte è indispensabile. Quel “solo” è voluto: nonostante tutti i difetti che una persona può ritrovarsi addosso, si trova un posto sicuro nel confronto con l’altro.


David Bowie diceva: “Per me la musica è il colore. Non il dipinto. La mia musica mi permette di dipingere me stesso.” Cosa dipingete o vorreste dipingere con la vostra musica?

Pensiamo sia bello riuscire a dipingere qualcosa di universale, ovvero riuscire a raccontare situazioni in cui tutti si possano ritrovare, come se le nostre canzoni fossero degli enormi specchi. Riconoscersi nelle parole di qualcuno aiuta a sentirsi meno soli.


Concludiamo parlando del vostro disco che vedrà la luce nei prossimi mesi. Cosa dobbiamo aspettarci? Se doveste convincere una persona che ancora non vi conosce ad ascoltare il vostro nuovo disco con una frase di qualche sua canzone, quale sarebbe?


È un disco a cui teniamo molto e dove c’è dentro tanta vita vissuta in questi anni. Non c’è una frase in particolare che ci sentiamo di anticiparvi, vi chiediamo solo un po’ di pazienza, vi promettiamo che non rimarrete delusi. No spoiler 😊.