Benvenuti nel "Club Topperia" di M¥SS KETA - Recensione

Preparatevi a vivere una serata indimenticabile con la regina dei dancefloor di ogni epoca e luogo. Vivetevi le tracce appieno e ne uscirete purificati. Non siate timidi, sua maestà M¥SS KETA è qui per darvi il benvenuto nel suo “Club Topperia”.


Esce oggi 27 maggio il nuovo album della M¥SS più misteriosa della musica italiana. Ammettiamolo, “Il cielo non è un limite” è stato un bellissimo EP ma sette canzoni non sono bastate a nessuno. Torna qui con sedici tracce che ci portano direttamente dentro al “Club Topperia”, un club immaginifico e immaginario che esiste solo nella mente di M¥SS KETA dove si mischiano elementi degli anni ’80, ’90, 2000 e futuristici, posti reali di tutta Italia, del mondo e anche luoghi situati nello spazio. Questo Club accoglie tutti, senza distinzione alcuna, compresi tutti i lati di M¥SS KETA, anche quelli più oscuri e romantici.


Anticipato dal singolo “FINIMONDO” uscito il 5 maggio su tutte le piattaforme, compreso TikTok dove la cantante – in perfetta linea con il social e il periodo storico – insegna la coreografia del ritornello, “Club Topperia”, M¥SS KETA porta alla luce la sua capacità di essere trasversale nella musica. Come dicevamo prima i camei con personalità apparentemente lontane nel “mondo reale” - partendo dalla Francesca Cipriani passando dal'attrice Silvia Calderon, la pornostar Malema e la scrittrice Isabella Santacroce - mostrano nuove sfaccettature della M¥SS. Anche l’avvalersi di produttori diversi per vagliare nuovi territori ha reso l’album un viaggio (tra i nomi troviamo i Crookers, Itaca, Post Nebbia, Populous), allo stesso modo chiedere l’aiuto per scrivere ha ampliato i punti di vista e qui troviamo le sapienti mani di Big Mama, I Miei Migliori Complimenti, Jacopo Ettorre oltre al sempre presente Riva.

Le collaborazioni cantate sono tantissime, circa undici e sono una diversa dall’altra: si passa da cmqmartina a Dargen D’Amico (“ho riso più con Dargen in un pomeriggio in studio che con anni di Paperissima Sprint” dice la cantante), da Noemi a Guè (“squadra che vince, quella roba lì…” afferma la M¥SS parlandone e non me la sento di darle torto).


L’ordine delle canzoni all’interno dell’album è tutto fuorché casuale: la scaletta è infatti immaginata come una serata tipo, una notte vissuta in tre atti all’interno del Club Topperia: dal ricordo lucido della serata, al momento in cui si perdono gli amici per andare in bagno per finire all'alba, quando l’istinto (e qualche drink di troppo) ha preso il sopravvento. Sentendolo la M¥SS e il suo team volevano dare l’idea del percorso fisico della serata e di avere dei flash di ciò che è successo il mattino seguente.


Questo lavoro, racconta M¥SS KETA in conferenza stampa, nasce dopo una lunghissima gestazione nel post lockdown per celebrare la vita, ed è stato composto quando era impossibile vivere certe cose come il riunirsi nei locali e vivere la catarsi delle serate nei club.


Quello che evoca molto forte questo album, è un richiamo ai giorni splendenti pre-pandemici dei club dove la calca era tanta ma la perdita nella musica era la sola cosa che contava. Riprende la catarsi, la ritualità della purificazione, la liberazione per qualche ora della propria vita diventando non più un singolo nella società ma un’entità unica con chi si è intorno: in pratica è la magia che si vive in una serata in "presa bene".

Da lì, nei club milanesi, è nata M¥SS KETA e lì è tornata, portando con sé la consapevolezza di una sorellanza che già cantava nel 2015 con “LE RAGAZZE DI PORTA VENEZIA”, l’inclusione necessaria e naturale, l’unione di mondi che escono fuori dalla comfort zone, le sperimentazioni e gli atti politici (“tutto quello che facciamo è politico”, ce lo ricorda M¥SS KETA, non qualcuno in parlamento, ndr), l’insegnamento che arriva da “GIOVANNA HARDCORE” e “GMBH” di vivere il momento in cui il cuore si apre e prende coscienza di ciò che sta accadendo vivendolo totalmente e senza riserve.


Questa estate M¥SS KETA sarà in tour a partire da Cremona il 4 di giugno per poi proseguire su e giù per lo stivale toccando Gallipoli, Bologna e il Woodoo Fest, solo per citare alcune date.

Adesso l’unica cosa che resta ora da fare è entrare nel “Club Topperia”, perderci e ritrovarci non solo nei momenti di luce fortissima della discoteca ma anche in quelli di buio che si creano guidati dalla voce di M¥SS KETA e dai suoi numerosi ospiti.