"Ascoltiamo SETTEBELLO che il resto non conta"

di Ludovica Petrilli



Dopo un periodo di pausa, oggi venerdì 20 Marzo esce "SETTEBELLO" il secondo album del cantautore romano Galeffi.

Il disco è stato anticipato dai tre singoli "Cercasi Amore", "America" "Dove non batte il sole" e "Settebello".

Lo abbiamo incontrato qualche mese fa e ci descrisse SETTEBELLO in questo modo:

"E' un disco molto diverso da Scudetto sia a livello di sound che a livello di approccio, molto meno diretto. Secondo me è un disco che ti piace dopo il terzo, il quarto ascolto."

Mi dispiace dirtelo Marco, ma SETTEBELLO mi ha convinto subito.

Va ascoltato tutto d'un fiato e quando si arriva alla fine ci si rende conto che non è un album che a mio parere andrà nel dimenticatoio. E' un album diretto, coraggioso ma alla stesso tempo malinconico, con un occhio verso il passato e uno verso il futuro.

E' un album in cui si nota una maggiore maturità sia da un punto vista sonoro e sia dal punto di vista della scrittura. In questo album possiamo trovare la scuola genovese di Gino Paoli e Paolo Conte e un sound jazzy melodico in "America" e un pop rock rabbioso in "Cercasi Amore".

Non manca niente in SETTEBELLO, ci sono i singoli da cantare a squarciagola, magari sotto la doccia, ma ci sono anche quelle canzoni che ascoltandole non puoi fare altro che stare in silenzio e farti trafiggere da quelle parole secche e piene di verità come in "Tre metri sotto terra":

"Che poi alla fine è un po' meglio morire che stare da soli".




Buon ascolto!