Dream pop e luci al neon: il "live at home" dei flor è l'occasione giusta per conoscerli

Ogni tanto, va detto, l’algoritmo di Spotify ci azzecca: ho conosciuto i flor per caso l’anno scorso, a dicembre, mentre ascoltavo distrattamente le canzoni contenute nella playlist “Discover Weekly”, che dovrebbe contenere brani più o meno affini ai propri gusti. Mi sono subito incuriosita sentendo la loro “Money”, che tra l’altro è forse, paradossalmente, il loro pezzo dal mood più “scuro”: la loro musica infatti è, per me, luminosa e aperta, libera espressione delle vibrazioni dell’animo.


Mercoledì 16 dicembre, per chiudere l’anno in bellezza, i flor hanno caricato su YouTube una performance nel loro home studio, dove hanno suonato con l’attrezzatura che utilizzerebbero per un concerto vero e proprio e un light design assolutamente d’impatto. Questo live può essere una utile introduzione alla band americana, che si è esibita con alcune tra le sue canzoni più famose: “Unsaid” (nella versione “reimagined”), “Warm Blood”, “Slow Motion” (anch’essa “reimagined”), “Back Again”, “White Noise”, “Dancing Around” e “Lmho”. Si tratta di una mezz’ora in cui la band suona come se fosse sul palco, trascinata dal carisma del frontman, ed il tutto è visivamente molto piacevole per i continui cambi di colore di luce operati ad ogni nuova canzone, sulle tonalità del blu, verde acqua e viola (che per qualche motivo si sposano molto bene con il loro sound). Eccolo qui:



Ma chi sono, quindi, i flor? La band, formatasi nel 2014, proviene dall’Oregon ed è composta da Zach Grace (voce, chitarra e tastiere), Dylan Bauld (basso), McKinley Kitts (chitarra) e Kyle Hill (batteria). Le loro canzoni sono una mistura di indie pop, alternativa rock ed elettronica, che vanno a creare un dream pop dalle sonorità davvero inedite e particolari.

Nel 2016 hanno firmato con la Fueled By Ramen, etichetta prestigiosa che ha all’attivo artisti come Paramore, Twenty One Pilots, All Time Low, Fun. e molti altri. Dopo qualche anno di assestamento hanno rilasciato il loro primo album, “Come out. You’re hiding” nel 2017, caratterizzato da un sound più pop ed elettronico, mentre due anni dopo è uscito “Ley lines”, il loro secondo disco, che, seppur conservando la loro identità, sperimenta con sonorità leggermente più dure.

Quest’anno hanno rilasciato un EP, “Reimagined” (che contiene alcune delle loro canzoni in una veste completamente nuova e una cover di “Yellow” dei Coldplay, eseguita insieme a MisterWives) e un singolo, “Lmho”, vecchia demo del 2014 che hanno finalmente deciso di incidere (e possiamo affermare: meno male!).



Se avete voglia di un dream pop etereo e curato, che sa essere talvolta estatico, talvolta vagamente malinconico, i flor fanno per voi. Oltre alle canzoni elencate qui, vanno menzionate anche “Guarded”, “Overbehind”, “Ocean” e “Moonday”.