Giorgieness ed il suo meritatissimo "Successo"

È tornata Giorgieness! Non che fosse scappata chissà dove, ma, con i lavori precedenti ormai consumati per i troppi ascolti, aspettavo davvero con ansia del materiale nuovo e finalmente ho avuto pane per i miei denti. Dopo il piacevolissimo singolo “Maledetta”, è il turno di “Successo”, anch’esso tratto dal nuovo album in uscita a febbraio per Sound to Be.

La cantautrice valtellinese, al secolo Giorgia D’Eraclea, ha all’attivo due dischi e due EP, che l’hanno portata a suonare pressoché ovunque in Italia, aiutandola a creare una consolidata quanto meritata fanbase. Ad una voce che riesce ad essere estremamente grintosa e potente, ma un istante dopo anche calda e melodica (alla quale personalmente nella scena non trovo rivali), si vanno ad aggiungere una penna e un gusto veramente notevoli. Almeno per chi sta scrivendo, c’è però un motivo ancora più valido per apprezzarla, una sorta di ricetta segreta che mi piace pensare che sia stata determinante per portare il progetto a questo livello: seguendola da diversi anni, ho potuto sì notare una generale evoluzione sotto ogni punto di vista, ma soprattutto una continua ricerca ed un continuo viaggio tra i generi musicali, senza mai lasciare punti di riferimento, se non la visceralità in qualsiasi caso del prodotto finale. Potrebbe essere facile trovare il genere “che va” ed accomodarsi, probabilmente Giorgia l’ha trovato subito al primo disco, ma ha comunque deciso di rinnovarsi in ogni lavoro successivo per portare sempre più avanti la propria dimensione artistica: di fronte a questo tipo di scelte l’unica cosa che si può fare è levarsi il cappello!


“Successo”, appunto, mischia ancora una volta le carte in tavola: le strofe hanno quasi una metrica crossover, con i versi che corrono rapidissimi per arrivare ad un ritornello molto melodico, che ricorda maggiormente i lavori più recenti. Merita una menzione anche il testo, la stessa cantautrice lo racconta così: "È semplicemente una fotografia di quello che ho attorno, quello che ho visto in questi ultimi anni, quello che accade nel mio mondo e oltre. Vorrei che fosse il manifesto di chi lavora con tenacia a testa alta, di quelli che non mollano mai nonostante le difficoltà."

La canzone scappa via in poco più di due minuti e mezzo, ma non si possono non menzionare anche i musicisti che, oltre ad aver suonato, hanno anche prodotto il brano: Ramiro Levy, Marco Olivi e Davide Napoleone; alla produzione ha partecipato anche Alessandro Di Sciullo, mentre il master è di Giovanni Versari presso La Maestà Mastering.


Con questo graffiante pezzo Giorgieness ci dimostra per l'ennesima volta di saper svariare tra i generi con una leggerezza della quale non ci stupiamo nemmeno più. Correte ad ascoltare il singolo o, meglio, a guardare il fantastico video di Silvano Richini che vede la partecipazione di Ambra Marie.

Foto di Giulia Bartolini.