"Ho trovato la mia libertà nella musica"- Intervista a Frada

Francesco D'Agostino, in arte Frada coltiva la passione per la musica sin da bambino anche grazie all'influenza del fratello Giovanni, frontman del gruppo "VAT VAT VAT".

Nel 2019 riscuote un discreto successo con il singolo "Felpa Blu" che ha raggiunto ormai mezzo milione di stream, portandolo ad esibirsi in apertura ai concerti di Franco126 e Venerus. Nel 2021 dopo l'uscita dei brani "Mosca" e "30 in hotel", Frada pubblica il suo ultimo singolo il 19 novembre: "perché mi guardi così".

In occasione del suo ultimo lavoro, gli abbiamo fatto qualche domanda per conoscerlo meglio.



Ciao Frada e benvenuto su IndieVision! E’ da poco uscito “perché mi guardi così”, tuo ultimo singolo, ci racconti la sua storia?

Ho scritto "Perché mi guardi così" a marzo, era un periodo nel quale uscivo poco per via delle restrizioni e vivevo un continuo confronto con me stesso. Durante le notti dello scorso inverno avrò scritto più di una ventina di nuovi brani, mi sentivo molto ispirato e sento che quella è stata una fase di crescita molto importante.


Nel brano rivendichi la tua libertà di espressione, che già in Mosca avevi ben espresso. La musica è per te un modo per essere te stesso o un veicolo con cui esprimerlo al meglio?

Ho trovato la mia libertà nella musica, farla mi rende felice e spero che le nuove generazioni capiscano l’importanza di portare avanti una passione o un progetto personale. Nel mio caso la musica è ciò che mi permette di essere me stesso ma è anche un veicolo per esprimermi.



Riferendoti alla ragazza della canzone la inviti a non annegare nelle proprie paranoie pur di piacere agli altri e a non giudicare le persone intorno. Secondo la tua esperienza, in che modo pensi si possa lavorare su se stessi per non ricercare approvazione negli altri?

Come ho detto prima credo sia fondamentale portare avanti una passione aldilà del percorso scolastico perché è l’unico modo per differenziarsi e creare qualcosa di tuo.




Nel 2019 hai aperto i concerti Franco126 e Venerus. Cosa ti porti dietro da queste esperienze?

Sono passati 2 anni ma ho ancora un bel ricordo, sono esperienze che mi hanno permesso di mettere a fuoco il mio progetto e di arrivare a un pubblico nuovo.

Spero di potermi esibire presto dal vivo.



In "Mosca" canti: "A breve scapperò perché la vita un po' m'angoscia". Che cosa ti angoscia nella vita di tutti i giorni?

Tutto e niente, nel senso che nei momenti di down emotivo arrivo ad odiare addirittura me stesso, invece nei momenti felici sono una bomba di emozioni che sta per esplodere, ma credo sia un po’ per tutti così.



In "30 IN HOTEL" canti: "siamo personalità complesse". Se dovessi descrivere la tua personalità, cosa diresti?

Sono estremamente volubile, forse creativo e incostante.



Ad oggi che obiettivi ti sei prefissato per il tuo futuro? Cosa possiamo aspettarci dalla tua prossima musica?

Ho scritto tantissimo negli ultimi mesi quindi credo che farò una cernita e selezionerò i migliori pezzi per un progetto più grande.

Spero anche di poter suonare in giro per l’Italia la prossima estate.