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La luce si trova nel punto più scuro, ed è presente in ognuno di noi: il messaggio dietro "Primo Maggio" di LALA - Recensione

Come un temporale durante il Concertone del Primo Maggio, l'uragano LALA si è abbattuto su di noi. Dopo il successo ottenuto con il primo Ep "CHIAROSCURO", il cantautore romano è tornato per farci riflettere su noi stessi e sul concetto di felicità, remoto traguardo che spesso ci chiediamo dove sia. Il nuovo singolo "Primo Maggio" ci esorta invece a ragionare sulle nostre realtà più complesse, mantenendo il contatto con la nostra vera essenza, quella che certe volte viene sbiadita da rapporti in cui ci impegniamo tanto, forse troppo.


"Questa canzone è un monito a dire che la felicità è in noi stessi e nessuno può dirci che questo non è il nostro posto"


Dopo un periodo lontano dalle scene, Luca (nome di battesimo di Lala) ha deciso di dare una spolverata a quegli elementi che l'hanno reso uno talento interessante del nuovo panorama RnB. Attraverso una vocalità delicata e aggressiva allo stesso tempo, LALA riesce a trasportarci in una dimensione nostalgica ed introspettiva, ricordandoci che non dobbiamo spegnere il nostro Io interiore per niente e nessuno. Il brano nasce dalla cosa più importante per un artista: la musica. Durante il Concerto del Primo Maggio a Roma, Luca rimane catturato dall'esibizione di un artista che cita nel brano, tanto da essere lui per primo trasportato in una dimensione alternativa, un safe space in cui analizzare sè stessi non è difficile o scomodo, ma anzi avviene in maniera naturale. Ed è proprio in quel momento che il classe '94 ritrova sè stesso, insieme al paradosso di vedere la luce proprio quando è buio pesto.


“Ma nel buio c’ho trovato un senso la mia luce si vedeva meglio e la tua ombra era un ricordo di tutte quelle volte in cui mi hai acceso e poi mi hai spento”

Il brano è ulteriormente impreziosito dalla produzione di Lucynant e dall'aiuto di Francesco Kairos nella scrittura, fratelli ancor prima di colleghi. Il nuovo singolo di Lala è pronto a prendere il volo, per arrivare nelle orecchie di tutti quelli che si sentono mentalmente esausti dei rapporti complicati, che invece di dare, tolgono. Solo che spesso non ce ne accorgiamo. La felicità è dentro di noi e spesso non dipende da chi ci tiene troppo stretta la mano. "Primo maggio" segna il ritorno di Lala, ed è solo l'inizio.

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