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Guida Galattica per la quarantena: consigli di IndieVision, Vol. 1

di Nicola Lorusso


Stare a casa ha molti vantaggi se solitamente ci state poco: permette di riscoprire il lato nerd che c'è in ognuno di noi. Libri, film, serie tv e videgiochi messi in lista d'attesa da anni ora possono finalmente trovare il giusto spazio nella nostra quotidianità.


In caso foste a corto di idee da dove iniziare, da oggi in ogni episodio della nostra nuova rubrica "Guida Galattica per la quarantena" vi consiglieremo film, album, libri e tanto altro che valga la pena recuperare in questo prezioso tempo di riposo casalingo. Iniziamo!


ROMANZO: "Guida galattica per autostoppisti", Douglas Adams

"Che cosa fare se vi trovate intrappolati senza alcuna speranza? Meditate su quanto siete fortunati che la vita finora vi abbia sorriso. O in alternativa se non vi avesse sorriso, il che viste le attuali circostanze sembrerebbe più probabile, meditate su quanto siete fortunati che la vita smetterà presto di tormentarvi."

Ho deciso di inaugurare la rubrica con il romanzo (anzi, la trilogia in cinque parti) che le ha dato il nome e che ha altresì segnato la mia adolescenza in modo indelebile. Tuttora, la guida galattica resta la mia saga preferita: non ho ancora trovato nulla di così audace, divertente, appassionante e geniale come la serie di romanzi di Douglas Adams.

Seguiremo le avventure, tra gli altri, di Artur, un abitante della Terra cui verrà offerta una chance di salvarsi pochi istanti prima che questa venga polverizzata, Ford, un suo vecchio amico che si rivelerà essere un alieno inviato sulla terra per oscuri motivi, e Zaphod, Presidente del Governo Galattico imperiale.

Questo libro dovrebbe essere messo in cima alla vostra lista di lettura per svariati motivi, qui in ordine sparso: per scoprire chi ha progettato la Norvegia (e perchè ha vinto un importante premio per l'ottimo lavoro svolto); dove si trova il ristorante al termine dell'universo, contemporaneamente anche all'inizio dell'universo; cosa pensa una balena comparsa per errore nel mezzo dello spazio prima di schiantarsi al suolo; dove e perchè vengono costruiti i pianeti, tra i quali la Terra; quale sia il senso della vita.

Ora una piccola nota di commiato: il mio libro preferito l'ho perso probabilmente per sempre dopo averlo prestato ad una mia amica anni fa, come sempre succede. Quindi amica, se mi stai leggendo, trattalo bene.


FILM: "Ecce Bombo", regia di Nanni Moretti

Passiamo dal mio libro preferito a quello che probabilmente è il mio film preferito: "Ecce Bombo", di e con Nanni Moretti. Questo film, a meno che non siate me, probabilmente la prima volta che lo vedrete vi farà incazzare per quanto penserete di aver buttato 103 minuti della vostra vita in un'accozzaglia apparentemente senza senso di scene super imbarazzanti e umorismo di incomprensibile qualità.

Altrettanto probabilmente vi sarà già capitato di imbattersi in spezzoni di questo film in meme e video qua e la sul web, non cogliendone il riferimento, oppure ancora vi sarà capitato di sentirne parlare da quell'amico un po' hipster che cita opere sconosciute esaltandole a capolavori incompresi per rimorchiare alle feste: ebbene, volete davvero perdere l'occasione di essere voi stessi quegli hipster che rimorchiano alle feste? No, ed è per questo che se siete fan dell'umorismo non-sense, dei tagli di capelli improbabili, di personaggi grotteschi e al limite del sopportabile, di scene di assurdità cacofonica come quando Michele (Nanni) e il suo gruppo di amici si ritrovano ad aspettare l'alba su una spiaggia di Ostia, accorgendosi troppo tardi dell'errore madornale di geografia compiuto, ebbene, questo è il film che fa per voi. Ma in generale, questo è il film che fa per voi, anche se non rientrate nelle categorie precedenti.

Ecce Bombo è il film che vi cambierà la vita, in meglio o in peggio lo saprete solo dopo averlo visto.


ALBUM: "Al Monte", Mannarino

"Se l'oste al vino ci ha messo l'acqua Noi s'annaquamo"

Chiudo la mia serie di consigli con un album e un artista spesso ingiustamente dimenticati. "Il Bar della rabbia" di Mannarino è una serie di splendide storie tratte dall'Italia più pittoresca e raccontate da una voce irresistibile. Il filo conduttore che lega ogni traccia è un insperato attaccamento alla vita e ai suoi aspetti più ordinari, che si fanno straordinari nelle cose più piccole e preziose. Un enciclopedia di umanità incorniciata in una colonna sonora d'altri tempi, curata sotto ogni dettaglio e di una vitalità così stridente con la quotidianità odierna. Lanciatevi in un viaggio nella mente di uno dei cantautori più iconici della nostra generazione, ne uscirete rinati.

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