Cronaca di Sanremo 2026 - terza serata: Alicia Keys manda tutti a casa, Filippucci vince Sanremo Giovani
- Martina Strada

- 27 feb
- Tempo di lettura: 6 min
di Martina Strada ed Edoardo Previti.
Vi diamo il benvenuto alle cronache oneste del Festival di Sanremo: è la terza serata e dobbiamo dirvi con onestà che ci è sembrata viaggiare un po' di più... ma andiamo per gradi. A farvi compagnia la monarchia di Indievision: Martie imperatrice del Festival e la mente dietro ai meme che tanto vi fanno ridere, il re mematore Edo.
La puntata si apre con Carlo Conti e Laura Pausini stasera in cosplay de La Bella e la Bestia scendono le scale e in tempo zero chiamano sul palco Gianluca Gazzoli e i finalisti di Sanremo Giovani: Angelica Bove e Niccolò Filippucci.
Questa sera non sappiamo per chi tifare, i due finalisti sono bravissimi e li abbiamo visti crescere anche da prima della loro partecipazione al Festival.
Inizia Angelica ed esegue “Mattoni” in maniera magistrale, ci fa venire proprio i brividi.
Segue Niccolò e anche lui è veramente bravo. Ci mancano le parole giuste per descrivere la sua esibizione.
Rientrano sul palco anche Laura e Carlo, stoppano il televoto e intanto danno i premi della critica Mia Martini (sala stampa) a Angelica Bove e il premio della sala stampa Lucio Dalla a Angelica Bove.
A vincere il titolo di Nuove Proposte, edizione 2026 è Niccolò Filippucci.
Annunciati i codici dei cantanti, salgono sul palco Maria Antonietta e Colombre, duo probabilmente sottovalutato di questa edizione. Il pezzo ad ogni ascolto convince sempre di più e, nel corso di questa serata, potrebbe riservare sorprese in classifica.
La top model Irina Shayk è l’ospite di questa sera, opinabile come abbiano deciso di vestirla, ma comunque bellissima. Le fanno dire con grande spontaneità che la sua cantante italiana preferita è Laura Pausini e poi i grandi amati dai russi: Mina e Celentano.
Irina presenta Leo Gassman con "Naturale". Brano che non ricordavamo di aver ascoltato la prima sera ma a cui ci siamo affezionati nel corso degli ascolti di questi due giorni. Non una novità, ma che fa una bella figura sul palco del festival.
A seguire Carlo Conti consegna il premio alla carriera a Mogol, mostrando un video dei grandi brani sanremesi che lo hanno visto come autore. Con 1.776 brani depositati alla SIAE e 523 milioni di dischi venduti nel mondo, ha inciso il suo nome nella storia della musica, regalando canzoni che continueremo a cantare anno dopo anno.
Terzo cantante in gara, Malika Ayane: il brano è molto carino, suona davvero bene e lei si diverte un sacco. Il fatto che anche lei abbia le occhiaie mi consola e mi fa pensare che sia lei l’organizzatrice dei festini bilaterali che fanno impazzire Elettra Lamborghini.
Il pubblico dell’Ariston non coglie la battuta quando Conti annuncia Ubaldo Pantani nei panni di Lapo. Sketch e monologo non lasciano il segno però, in redazione ridiamo ma è colpa della stanchezza.
Laura di bianco vestita, accompagnata dal Coro dell’Antoniano cantano "Heal The World". Esibizione molto paracula, che potrebbe salvarsi solo se nominassero Gaza o la Palestina ma è più facile che Carlo Conti perda tempo sulla scaletta, piuttosto che ciò accada. Sembriamo in uno spin-off di qualche video di Guzzanti.
Irina torna sul palco finalmente vestita come si conviene e insieme a Lapo presentano Sal Da Vinci. Una curiosità: se ascoltate “Per Sempre Sì” con attenzione potete sentire come Sal inizia il brano in italiano ma lo si sente virare verso il napoletano, una strofa dopo l'altra fino al "p’ssempr ssssi" finale. Per lui una grande standing ovation che lo porta alla commozione.
Una Laura Pausini, vestita in pieno colore evidenziatore, presenta Tredici Pietro. Anche per lui, rispetto alla prima esibizione, la canzone parte al primo colpo. Vediamo Pietro dare tutto sul palco stasera e questa cosa ci piace tantissimo. Il brano con più ascolti acquista punti.
Virginia Raffaele e Fabio De Luigi per promuovere il loro nuovo film salgono sul palco ed ecco che la situazione inizia a migliorare. Possiamo tenerli tutta la sera? Una petizione.
A Conti sta venendo una crisi mentre i due comici fanno il loro pezzo insieme all’orchestra. Che dire se non, geniali.
Raf, dopo aver controllato di non aver lasciato niente in camerino, si presenta sul palco vestito da Principe Azzurro in ciniglia. Non riusciamo a concentrarci sul brano perché siamo ancora sconvolti dalla notizia relativa all’età del cantante.
Arriva il momento dell’ospite: Eros Ramazzotti. Con "Adesso Tu", sui divani di tutta Italia ha luogo il perfetto esempio di gap generazionale: genitori che cantano con mano sul cuore, figli che scrollano il telefono.
Dopo aver parlato della sua carriera, ecco che Conti annuncia Alicia Keys. Insieme i due cantano “L’Aurora”, per la prima volta in italiano. L’idea almeno è quella ma un problema tecnico fa anticipare la pubblicità.
Tornati dalla pubblicità riescono ad eseguire il brano: Alicia è pazzesca anche in italiano, siamo innamorati più di prima.
Poi ci regala un pezzo di “Empire State Of Mind” e basta. L’Ariston viene giù, vince il Festival 2026, 2027 e pure l’Eurovision fino al 2030. Chiamata dall'America con il solo scopo di salvare il Festival.
Lapo insieme alla Pausini presentano Francesco Renga e noi, per un momento, abbiamo pensato che cantasse “Angelo” ed invece no, anche lui è in gara con un pezzo che sembra identico a quello che ha portato negli ultimi tre Sanremi.
Dal Suzuki Stage ci colleghiamo con i The Kolors con Stash in modalità Bruno Mars. Noi cantiamo ancora ma ci manca Fru: e invece ecco il nostro The Jackal preferito salire sul palco e non solo balla ma esegue la stessa coreografia dell’anno scorso con i ballerini della band. Sogniamo anche Fru alla conduzione del Festival, anche solo come ospite. Grazie per questa ventata di freschezza ragazzi.
Torna Irina sul palco con un abito che farà cringiare le signore over 60 che “a Sanremo si va con una certa dignità” mentre i mariti probabilmente cercano di ricordarsi come si respira. Lanciano Eddie Brock che, per non farsi mancare nulla, sbaglia il testo. Succede. Venom deve aver preso il sopravvento per un momento.
Rimanendo coerenti, dopo Eddie Brock ecco che ci si collega con la Costa Toscana per il set di Max Pezzali. Se Tizianone l’altra sera ci ha privato di Sere Nere, per fortuna Max stasera ci ha fatto “Hanno Ucciso L’Uomo Ragno” e quel pezzone, spesso sottovalutato, di “Con un Deca”.
La gara continua con il cambio d’abito della Pausini, un misto tra Jessica Rabbit e la velina dei pocket coffee, e la presentazione di Serena Brancale: temevamo che continuando ad ascoltare questo brano facesse effetto Cristicchi e invece Serena rende il brano ad ogni ascolto un po’ più da brividi. Resta comunque, tra i brani più “sanremesi” in gara, a mani basse uno tra i migliori e più freschi.
Lapo vestito come Marzullo fa la solita gag che, per via della stanchezza, ci sta strappando sempre più sorrisi e presenta Samurai Jay. Che dire, la canzone di Samurai lotterà fino all’ultimo per la vetta della classifica… se letta dal basso verso l’alto. Conti ci ricorda che domani Jay duetterà con Belen Rodriguez.
La gag delle due Laura Pausini fa ridere. Non se ne esce. Vincenzo De Lucia nei panni della Pausini è stato una meraviglia.
La vera Pausini e Carlo presentano Arisa con, forse, uno dei migliori outfit di questa edizione. Rosalba ci incanta con la sua voce, scritta anche con Galeffi, di cui si sente la traccia.
Michele Bravi stasera è molto più tranquillo rispetto alla prima sera e si gode l’esibizione. Si sente da come canta nonostante quella svirgolata finale che ci ha fatto l’effetto della puntina che striscia sul disco. Finisce commosso ma un po’ anche noi.
Luchè sembra andare leggermente meglio rispetto alla prima serata, ma la sua canzone ha ancora qualcosa di deludente.
Mara Sattei non ha un brano che ci fa volare ma impazziamo letteralmente per gli abiti che ha quest’anno. Le stanno divinamente ma il fatto che preferiamo parlare di come è vestita anzichè del brano la dice lunga.
Tornati dalla pubblicità va in loop il jingle di Sanremo 2026 e poi annunciano l’ultimo cantante in gara: Sayf. Il microfono gli salta ma lui va avanti imperterrito. Il brano è uno dei più carini in gara, ci piace davvero tanto. Lo sognamo in top 5.
Ubaldo Pantani scende le scale nei suoi panni ma per poco perché Conti gli fa fare le imitazioni di chiunque ed è assurdo quanto sia bravo.
Rispetto a martedì, la terza serata è sembrata più spedita. Ma l’intrattenimento tra un brano e l’altro pare ormai diventato qualcosa da evitare come la peste. Mettere la musica al centro è sacrosanto; allora però - la butto lì - proviamo a cambiare un sistema discografico che ci sommerge di nuove uscite ogni settimana, abbassiamo i prezzi dei concerti e diamo spazio vero agli artisti anche oltre la settimana di Sanremo. E forse ridurre il numero dei cantanti in gara non sarebbe un’idea sbagliata.
Ecco la classifica randomica:
Arisa
Sayf
Luchè
Serena Brancale
Sal Da Vinci
Una classifica che vede la presenza di alcuni artisti che ci saremmo aspettati (Sal Da Vinci e Arisa), uno che speravamo (Sayf) e uno che non ci spieghiamo in maniera assoluta.
Cerchiamo di accantonare anche questa classifica e pensiamo all'aspettatissima serata delle cover.
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