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"Contatto", ovvero l'album dell'immaturità dei Negramaro

di Ludovica Petrilli e Giulia Gallo


Il 12 Novembre abbiamo avuto la possibilità di partecipare alla conferenza stampa del nuovo disco dei Negramaro: "Contatto", uscito il 13 novembre per Sugar Music.

La band salentina, dopo anni di successi, ritorna con un concept album molto diverso dai lavori precedenti. "Contatto" è un album che ha alle spalle un anno e mezzo di scrittura, durante il quale ha dovuto superare grandi difficoltà: la malattia del chitarrista Emanuele Spedicato, la distanza che la pandemia ha provocato e la crisi del cantante Giuliano Sangiorgi dopo la fine del tour del disco precedente, "Amore che torni".


Il produttore del disco è il tastierista Andrea "Andro" Mariano, che ha sottolineato come i suoi compagni lo abbiano spinto a fare scelte coraggiose. Secondo lui, non c'è nulla di scontato nell'arrangiamento: ci sono i fiati, che nei precedenti lavori erano stati utilizzati molto poco, l'orchestra, momenti in cui si riprendono Frank Sinatra ed Ennio Morricone; ha concluso dicendo di sentirsi molto orgoglioso del risultato finale.


Parlando del brano "Dalle mie parti", Giuliano ha descritto "Contatto" come "un album dell'immaturità". Al suo interno si fanno riferimenti al porno, alle condizioni climatiche e a tutto ciò che, attraverso la pandemia, ha avuto un'amplificazione maggiore. "Questo è il nostro post", ha dichiarato il cantante, che si è detto sempre più infastidito dai diversi attacchi ricevuti via social per alcuni riferimenti politici all'interno delle sue canzoni; ma per lui, anche scrivere una canzone d'amore è fare politica.


All'interno di "Contatto" non mancano le influenze della musica attuale. Questo è evidente dal brano "Non è vero niente" che vede la partecipazione della trapper Madame. Quest'ultima ha varcato le soglie dello studio della band a soli 17 anni, ma Giuliano ha sottolineato come le differenze tra le due generazioni non si siano minimamente percepite. La giovane artista è molto apprezzata dal gruppo e Giuliano non ha esitato a sostenere che non bisogna essere ostili nei confronti della nuova generazione di artisti, bensì che sia costruttivo prendere spunto da loro per avere nuovi imput.

La canzone che ha colpito la maggior parte dei presenti è "Noi resteremo in piedi". In questo brano, il frontman parla di una crisi shakespeariana che si può sintetizzare così: "Essere un uomo o il cantante?". E' una stand up song che mette sotto i riflettori ciò che è sempre stato in ombra: la sua crisi e la sua volontà di essere un semplice uomo che vuole parlare al suo pubblico nella maniera più chiara possibile, senza giri di parole. Per lui le canzoni servono a ribellarsi dagli stati emotivi che lo imprigionano.


Un desiderio comune della band è ritornare a suonare dal vivo, per avere di nuovo un contatto con il pubblico. Giuliano ha fatto poi un appello alle istituzioni:

"Bisogna considerare l'arte non un bene di lusso, ma di necessità primaria. L'anima va alimentata come il corpo, e l'anima senza cultura non può esser tale."

La sera dello stesso giorno abbiamo assistito anche all’evento live “Entra in contatto”, prodotto da Sugar Music con la direzione creativa di Giò Forma e powered by WINDTRE e OPPO, durante il quale la band ha presentato alcune canzoni inedite del nuovo disco. Si è trattato di una modalità innovativa di fruire la musica e di interagire con il gruppo: i Negramaro si sono esibiti in un “iper-cubo” pulsante, pieno di luci e colori, sulle cui pareti apparivano i visi di tutti i partecipanti al concerto e al cui esterno apparivano scenari fantasiosi, in una sorta di luogo-non luogo (che è poi quello della rete).


5 le canzoni eseguite: la title-track "Contatto", "La cura del tempo", "Non è vero niente" con la partecipazione a sorpresa di Madame, una struggente versione piano-voce di "Non è mai per sempre" e l’energica "Devi solo ballare" a chiudere il set. La band, in splendida forma, è riuscita ad emozionare e trasmettere la propria voglia di fare musica in maniera chiara e forte, creando un’atmosfera davvero magica, simile a quella che avremmo vissuto se fossimo davvero stati sotto al palco. L’esibizione live è stata intervallata da surreali e futuristici filmati in 3D, che contribuivano a creare un senso di sospensione tra reale e irreale. Il frontman, dopo aver salutato e ringraziato tutti i partecipanti, ha nuovamente ricordato il valore della cultura in un momento come questo, auspicando un’attenzione maggiore per tutto il comparto.


Probabilmente, per ancora qualche tempo, questo tipo di modalità telematica di fruire la musica dal vivo sarà la cosa più vicina a un concerto che potremo sperimentare. Possiamo dire però che i Negramaro sono riusciti a realizzare quel Contatto tanto

desiderato che fa da filo conduttore al loro nuovo disco: seppur a distanza, eravamo comunque tutti insieme.