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20 (+1) canzoni per prepararsi ad Euro2020 (+1)

Di Marco Anghileri e Federica Viola


È arrivato il momento tanto atteso: domani iniziano, con un anno di ritardo, gli Europei di Calcio 2020. Il nome non è cambiato, l'edizione è stata spostata a quest'anno non tanto per la pandemia, ma per le sue conseguenze: sarebbe stato impossibile, infatti, concludere adeguatamente la stagione 2019-2020, perciò eccoci qui.

Abbiamo deciso di raggruppare 20 canzoni (+1, anche noi) per entrare nell'atmosfera che ci accompagnerà per più o meno un mese, tifando i nostri beniamini italiani, ma anche i pupilli fantacalcistici vari. Prima della playlist vera e propria, il nostro "+1" è, per forza di cose, l'inno di quest'edizione: "We are the People", di Martin Garrix in collaborazione con Bono e The Edge (U2).


1. "Un'estate italiana" - Gianna Nannini ed Edoardo Bennato

Non possiamo non iniziare con un altro inno: la conosciamo tutti come "Notti Magiche", ma il vero titolo è proprio "Un’estate italiana". Il nostro paese, prima dell'edizione "itinerante" di quest'anno (11 stadi in 11 diverse nazioni, tra cui lo "Stadio Olimpico" di Roma) ha ospitato due edizioni degli europei e due dei mondiali. La più recente, oltre ad una manciata di stadi di più o meno pregevole fattura, ci ha regalato, tra le altre cose, questa bellissima canzone scritta da Giorgio Moroder con testo di Edoardo Bennato e Gianna Nannini nella versione italiana.


2. "You'll never walk alone" - Rodgers and Hammerstein

Tanti, tantissimi hanno presente questa canzone (ma al calcio arriveremo tra un po'), pochi sanno che in realtà è nata come colonna sonora di un musical, "Carousel" (1945). Portata nella musica popolare da Gerry and the Pacemakers (il cui frontman Gerard Marsden è venuto a mancare qualche mese fa) ed in seguito riarrangiata da più o meno qualche centinaia di band qua e là nel mondo, è stata adottata come inno da diverse squadre (Liverpool, Celtic Glasgow, Borussia Dortmund, per citarne tre, ma ce ne sono davvero tanti altri). Proprio i supporter dei Reds sono soliti accompagnare l’ingresso in campo della propria squadra cantando questa canzone durante una sciarpata da pelle d'oca; mi piace pensarlo come manifesto del calcio inglese: colorato, sentito, di cuore, quasi una religione. I "Three Lions", ovviamente, non mancheranno e daranno battaglia come sempre: il tridente Kane, Rashford e Sterling ci fa tremare, e non poco.

3. "World in Motion" - New Order

È il primo pezzo della band ad arrivare al primo posto della UK Singles Charts, nonché il primo prodotto dalla compagnia della nazionale inglese in occasione dei mondiali 1990, che quell'anno concluse da quarta. Una sola vittoria nella competizione (1966) e terzo posto raggiunto agli Europei del 1968 e del 1996. Mancanza di tattica o stanchezza? Probabilmente entrambe, anche se, pensando solo ai nomi che l'Inghilterra ha convocato tra mondiali ed europei degli ultimi 20 anni (Rooney, Beckham, Gerrard, Lampard, A. Cole, Neville, Kane, Sterling, Vardy, Alli...), c'è da pensare che forse anche un pizzico di sfortuna ha decisamente influito. Per questi Euro2020 (+1), come dicevamo precedentemente, la rosa nuovamente non ha molto da invidiare alle altre, nonostante la Francia sia già data per favorita. Staremo a vedere.


4. "La Vita splendida del Capitano" - Daniele Silvestri

La prima e ultima medaglia di Totti ad un europeo risale all'Euro 2000 di Belgio-Paesi Bassi. Il vincitore quell'anno? Proprio quella Francia che, 6 anni dopo, avrebbe trovato sconfitta per nostra mano (e indirettamente dello stesso Totti, inserito nella formazione ideale FIFA di quell'anno). Daniele Silvestri, romano e romanista doc, lo ricorda con un brano che farebbe emozionare probabilmente anche un laziale. Cose che capitano, capitàno.


5. "Seven Nation Army" - The White Stripes

Ed eccoci finalmente qui con la nazionale con più haters della storia (anche se a far numero probabilmente siamo soprattutto noi italiani). Quale maniera migliore di introdurre la squadra se non con quel bellissimo "popopo" che ci riporta a Berlino nel 2006? Il coro nasce proprio da "Seven Nation Army" dei White Stripes, attaccando subito con "I'm gonna fight 'em off, a seven nation army couldn't hold me back", azzeccatissimo per l'impresa che tocca compiere a qualsiasi nazionale che aspiri a diventare campione del mondo o, nel caso di quest'anno, d'Europa. Ma da dove nasce? Era il 15 febbraio del 2006, e nuovamente tocca una menzione d'onore alla Roma: iniziano i 16esimi di Coppa Uefa, Roma-Bruges, quando su vantaggio dei secondi un telecronista belga intonò quel "popopo" a noi tanto caro. La Roma rimonta, passa agli ottavi e festeggia con lo stesso "popopo" degli avversari; qualche giorno dopo, Totti ospite a Sanremo fa lo stesso. Ormai è già magia, mancava solo Caressa e il suo "si vola a Berlino, Beppe" per rivendicare l'Europeo perso contro i francesi 6 anni prima. Con la differenza che, in quel 2006, siamo finiti sul tetto del mondo.


6. "Volpi e Poggi" - Dutch Nazari

Perché non si può parlare di calcio e non citare le tanto amate figurine, e non si può parlare di figurine senza citare le due più introvabili di sempre, appunto, Sergio Volpi e Paolo Poggi. Giuro che ho guardato e ho scoperto che ci sono le figurine di Euro2020! In questo brano il rapper padovano ci mostra le differenze tra la vita di un ragazzino qualche anno fa ed ora, il tutto si può tranquillamente accostare al calcio, con buona pace di chi ha esultato al fallimento del progetto Superlega. "Ci sono cose nella vita che non cambiano mai / E tornano ogni tanto a riportarti in salvo / Altre cambiano, ma il nome rimane identico / Tipo la mia ambizione principale è rimasta finire un album".


7. "La dura Legge del Gol" - 883

Era il 1997 quando Max Pezzali con i suoi 883 cantava "È la dura legge del gol, fai un gran bel gioco però se non hai difesa gli altri segnano e poi vincono". Ancora sfrigola nell'aria la finale di Champions League di quest'anno, con un City che ha fatto un po' questo errore. Certo è che il Chelsea due italiani quanto mai entusiasti, carichi e ormai titolati li ha, ora staremo a vedere quali formazioni ci proporrà Mancini in campo: fantaeuropeo, Jorginho scelgo te?


8. "Como un Rayo" - Ska-P

Insieme alla Germania, la Spagna è la nazione che vanta più vittorie di Europei (3). Con le ultime due, 2008 e 2012, unite all'ultima edizione (2016) che ha visto il trionfo del Portogallo, sono quasi 20 anni che il primo posto è nella penisola iberica. In rappresentanza della Spagna, questa canzone degli Ska-P che elogia la terza squadra di Madrid, il Rayo Vallecano: 17 stagioni in Liga e anche una comparsata (nemmeno troppo disastrosa) in Coppa Uefa.


9. "Una Vita da Mediano" - Ligabue

Mondiali di Spagna, 4 polmoni, tanta grinta e un pizzico di interismo: un mediano perfetto, il Lele Oriali di Liga. L'europeo di quest'anno, ma in generale il calcio degli ultimi anni, porterà avanti giovani che un po' rispolverano il concetto del brano, forse solo con piedi più buoni: da Rodri (Spagna) a Kimmich (Germania), dal giovanissimo Declan Rice (Inghilterra) alla stabilità ed esperienza di Brozovic (Croazia) e Jorginho (Italia). Chissà, magari tra qualche anno verrà fuori un brano anche per loro.


10. "Jack's Heroes" - Pogues e Dubliners

Due mostri sacri del folk irlandese, chi più punk, chi più tradizionale, uniti per celebrare la nazionale irlandese che, purtroppo, non sarà presente ad Euro2020. Torniamo alla già citata Italia90: i "Ragazzi in Verde" si qualificano per la prima volta di sempre ai mondiali di calcio e, sotto la guida di "Jack" Jackie Charlton (fratello di Bobby, che, con Inghilterra e Manchester United, ha vinto letteralmente tutto, Pallone d'Oro compreso), ottengono uno storico passaggio del turno con tre pareggi, salvo essere poi eliminati agli ottavi proprio dall'Italia. I ragazzi vengono comunque accolti in patria come divinità, tanto che i Pogues e i Dubliners si uniscono per celebrare la partecipazione con un singolo. Sull'altro lato, ovviamente, "Whiskey in the Jar".


11. "La Coscienza di Zeman" - Antonello Venditti

Settima qualificazione ad un Europeo per la Repubblica Ceca, che quest'anno potrà contare su Jankto e Barak, entrambi al termine di un'ottima stagione in Serie A, e il "ritrovato" (per noi italiani) Patrik Schick: 2 anni alla Roma, poche reti e tanti rimpianti. 10 anni prima, il tentativo di introdurre quel tanto auspicato bel gioco con la panchina dei giallorossi affidata a Zeman. Ma la storia non si ferma qui: tornando alla nazionale, vanta un decennio d'oro seguito agli Euro1996 con moltissimi talenti che forse qualcuno ricorderà: Jankulovski, Čech, Rosicky, Nedved… insomma, nulla da togliere alla rosa odierna, ma riusciranno mai ad eguagliare quei tempi? Restiamo in attesa, dopotutto, come canta Venditti, "il sogno è ancora intatto e tu lo sai".


12. "Baggio Baggio" - Lucio Dalla

Fantasista per eccellenza, il Divin Codino ha regalato tante gioie ai tifosi quante controversie ad allenatori ed un rigore sbagliato durante la finale dei Mondiali del '94 che ancora brucia. Dalla, tifosissimo del Bologna, gli dedicò un brano dopo la stagione trascorsa con i rossoblu nel 1997-98. Con un europeo alle porte e così tante squadre ricche di giovani, talenti e certezze, ci sarà tanto da vedere e in cui sperare. L'elettricità che si respira già da giorni anche tra noi tifosi, mi porta ad una sola considerazione: aveva ragione il Dalla, "sta molto meglio il pallone, tanto lo devi solo gonfiare".


13. "La Leva Calcistica della Classe '68" - Francesco De Gregori

Tra i vari menzionati in questo articolo, il brano di De Gregori è uno dei più iconici nel nostro Paese quando si pensa a "musica" e "calcio" insieme. Era il 1982 quando cantava "Ma Nino non aver paura di tirare un calcio di rigore, non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore", con dei mondiali che videro una vittoria schiacciante dell’Italia contro la Germania Ovest (3-1), la continua goleada di Paolo "Pablito" Rossi durante l’intero torneo e l’iconico urlo di Marco Tardelli. Il tutto, nonostante proprio il rigore sbagliato in finale da Cabrini. Ma com’è giusto che sia, inutile giudicare un giocatore da questo, le qualità sono altre.


14. "La Mano de Dios" - Rodrigo

Un salto fuori dal continente per un omaggio a Diego Maradona: non si può parlare di calcio e non ricordarsi di quello che, se non è stato il più forte, è sicuramente stato il più romantico di sempre. Il suo talento, comunque, ha illuminato gli stadi d'Europa per più di 10 anni tra Barcellona, Napoli (col quale ha anche vinto due scudetti ed una Coppa Uefa, attuale Europa League) e Siviglia.


15. "St. Pauli" - Talco

Sicuramente non mancherà la Germania: la nazionale allenata da Löw, che ha già annunciato che ne lascerà la guida dopo 15 anni, è rappresentata nella nostra playlist dal bellissimo brano dei Talco, nel quale la band veneta ci racconta in chiave punkchanka la storia del St. Pauli, squadra di Amburgo militante (verbo non a caso, in quanto portatrice di valori di inclusione, tolleranza, antirazzismo, antifascismo, supporto della diversità e lotta a tutte le discriminazioni) nella seconda lega tedesca (pari alla nostra Serie B, per capirci). Anche in questa nazionale non mancano giocatori di qualità immensa, il loro 4-3-3 non ci farà dormire sonni tranquilli, a partire dall'odiatissimo Gosens (con cui facciamo i complimenti ai vincitori del fantacalcio 2020/21) per arrivare ad un attacco notevole (Gnabry, Sanè e uno tra Werner e Muller) passando per un centrocampo di super-top (Kimmich, Goretzka e Kroos).


16. "Piccola Storia Ultras" - Offlaga Disco Pax

Calcio e politica si mischiano anche in questa canzone, nella quale Max Collini racconta la sua gioventù passata allo stadio "Mirabello" di Reggio Emilia (ora sostituito dal "Città del Tricolore", dove gioca anche il Sassuolo) a sostenere la Reggiana. Nel brano si analizza particolarmente un coro della curva sulla musica di "Per i morti di Reggio Emilia"; tra gli altri cori celebri sulla stessa melodia, l'inno delle Brigate Rossonere, storico gruppo della curva del Milan.


17. "Amico Uligano" - Elio e le Storie Tese

Non sempre lo sport è stato protagonista di eventi positivi, e la Strage dell'Heysel del 1985 ne è un esempio; in occasione della finale di Champions tra Juventus e Liverpool, nonostante l'organizzazione di molti club italiani a riunire i propri tifosi in curve opposte a quelle riservate agli inglesi, molti italiani finirono autonomamente nella tribuna predisposta per i tifosi del Liverpool, ai quali si unirono i cosiddetti "headhunters" del Chelsea. Circa un'ora prima della partita, alcuni hooligans cominciarono a sfondare le reti divisorie a scopo intimidatorio nei confronti dei tifosi juventini. La mancata organizzazione delle forze dell'ordine belghe, protagoniste anche di infelici scontri con la tifoseria italiana, fu uno dei vari motivi che portò allo scoppiare di una rissa che costò la vita a 39 tifosi, di cui 32 italiani, e oltre 600 feriti. L'amico uligano di cui parla Elio è proprio la figura del tifoso hooligan, caratteristico delle tifoserie più violente del panorama calcistico inglese.


18. "Glik" - Willie Peyote

Per un brano che si apre con il classico piagnisteo di Caressa e Bergomi, le aspettative non possono che andare in cielo. L'unico giocatore che parteciperà all'edizione attuale degli europei a poter vantare una canzone dedicata in questa playlist è il massiccio difensore centrale polacco reduce dalla retrocessione col Benevento. La sua Polonia, rappresentata ovviamente dall'attesissimo Lewandowski, è una possibile mina vagante di Euro2020. "Ti entro in casa col crick, fanculo i radical chic, restiamo hardcore come Kamil Glik".


19. "Facci un gol" - Statuto

Restiamo a Torino, non poteva mancare in questa playlist un brano di una band che ha a cuore, probabilmente più di qualsiasi altra, il calcio nel nostro paese. Ho scoperto questa canzone come sigla di Qui Studio a Voi Stadio, se, come me, siete lombardi e appassionati di calcio sapete di cosa sto parlando. Dedicata a Paolo Pulici, miglior marcatore granata di tutti i tempi (172 reti), è impossibile non farsi prendere da questa melodia, bastano due ritornelli e non ti esce più dalla testa (Musica Leggerissima levati!). Anche qui qualche sacrosanta critica al calcio moderno non manca, se pensiamo che il brano risale al 2005...


20. "Gattuso" - Materazi Future Club

Chiudiamo con il brano sicuramente più recente della playlist. L'ultima volta che la nostra nazionale ha alzato al cielo un trofeo, in mezzo al campo c'era lui, uno di quei giocatori di cui non puoi non innamorarti, uno di quelli che in campo hanno sempre dato tutto, e anche un pochino di più. Gennaro, ora allenatore, è da poco reduce dall'esonero a Napoli, ci sbilanciamo dicendo che ha ben poche colpe. I Materazi Future Club, in casa Woodworm, gli hanno dedicato addirittura una canzone, una base con radici post-punk mixata con le migliori frasi del nostro mastino calabrese preferito. Ti vogliamo bene Ringhio, anche se "quello che scrivono sui giornali sono tutte cazzate, shit, malakia".